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Mondiali FIBA, la seconda giornata: Polonia all’overtime sulla Cina, Luis Scola è eterno

di Michele Gibin
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Tornano in campo Italia, Serbia, Argentina e Spagna nella seconda giornata dei Mondiali FIBA 2019 per i gironi A, B, C e D. Dopo la vittoria facile contro le non irresistibili Filippine, per gli azzurri è la volta di Angola, battuta a sua volta nettamente dalla Serbia nella prima giornata.

Allo stesso modo, dopo la “passeggiata di salute” contro la Tunisia, la Spagna di Ricky Rubio ha affrontato il Portorico che nella prima giornata ha ribaltato e vinto nel finale la sua partita contro l’Iran, grazie ai canestri decisivi di Huertas e Mojica. Per l’Argentina dopo la Corea del Sud un test molto più arduo contro una Nigeria già con le spalle al muro dopo la sconfitta all’esordio contro la Russia.

Mondiali FIBA seconda giornata, Italia sul velluto, bene l’Argentina

Italia Angola 92-61: gli africani sono meglio delle Filippine, ma non così tanto meglio almeno a giudicare dalla seconda uscita della squadra di coach William Voigt. L’Italia scatta subito in avanti (25-11 a fine primo quarto) e non si volta più indietro. Qui il recap completo di Italia Angola.

Venezuela Costa d’Avorio 87-71: riscatto per il Venezuela dopo la sconfitta nella gara di apertura contro la Polonia, la Costa d’Avorio fa meglio nella metà campo offensiva (Deon Thompson 15 punti con 5 rimbalzi) ma la difesa concede alla nazionale Vinotinto oltre il 50% al tiro (20 su 35 da due) e questa volta va sotto anche a rimbalzo (16 rimbalzi offensivi dei venezuelani). Gli ivoriani segnano solo 12 punti nel secondo quarto e ne concedono 26, per poi riportarsi sul -12 a due minuti dal termine ma senza creare troppi problemi agli uomini di coach Hector Duro.

Per il Venezuela il migliore è Heissler Guillent: la guarda del Guaros de Lara segna 28 punti con 5 su 10 al tiro pesante, e ci aggiunge anche 6 assist in 31 minuti di gioco. I venezuelani sono ancora in corsa e si giocheranno il secondo posto nel girone contro la Cina, battuta dalla Polonia.

Argentina Nigeria 84-71: e sono due su due per l’Argentina, che ha la meglio sulla Nigeria in una partita più difficile di quanto suggerito dal punteggio. I nigeriani già con l’obbligo di vincere partono piano (27-18 albiceleste nel primo quarto) ma recuperano guidati da Josh Okogie e dai canestri della guardia da Lousiville Jordan Nwora. Il primo tempo è in parità (43-43). l’Argentina è guidata da Campazzo, Patricio Garino (17 punti e 7 rimbalzi) e dal misterioso Luis Scola.

Il break argentino arriva nel terzo quarto: la Nigeria commette una sequela di pasticci offensivi impressionante e si disunisce (Okogie tenta anche a parole di scuotere i suoi compagni), l’Argentina senza fare nulla di speciale si ritrova ancora sopra di 10 lunghezze (61-71 ad un minuto dalla fine della terza frazione). Nel quarto quarto argentini precisi ai liberi (22 su 27) e Scola in evidenza (23 punti con 10 rimbalzi in 32 minuti). Okogie e i Lampi di talento di Nwora le note positive per la Nigeria (18 punti e 5 assist per la guardia dei Minnesota Timberwolves), ma spalle al muro dopo due sconfitte.

Tunisia Iran 79-67: la sfida tra Salah Mejiri e Hamed Haddadi la vince il tunisino dei Dallas Mavericks che guida i suoi con una prova da 22 punti, 15 rimbalzi e 5 stoppate. Iran che spara a salve da tre punti (4 su 15) e che non riesce a seguire Haddadi (tripla doppia sfiorata con 13 punti, 11 rimbalzi e 8 assist). l’equilibrio dura solo un quarto, l’Iran tenta di reagire a metà quarto periodo (63-58 Tunisia a metà frazione) ma non dura.

L’Iran rischia di pagare carissima la sconfitta contro Portorico nel match d’esordio, e la pochezza offensiva delle sue guardie (si salva Behnam Yakhchalidehkordi, con una prova da 14 punti).

Mondiali FIBA seconda giornata, Spagna e Serbia OK, che lotta tra cina e Polonia

Serbia Filippine 126-67: i filippini, piccoli e con poco talento a disposizione, passeranno alla storia come gli sparring partner pugilistici del torneo. La Serbia non ha pietà e segna 37 punti nel terzo quarto, Nemanja Bjelica e Bogdan Bogdanovic sono i top scorer della serata (20 e 17 i punti a referto). La percentuale al tiro da due punti dei serbi? 36 su 42, 85.7%, gli uomini di coach Djordjevic sono primi nel girone per la differenza punti ed attendono l’Italia per il primo posto.

Polonia Cina 79-76: dramma cinese sotto gli occhi di Yao Ming e Stephon “Lord Jim” Marbury, la Cina padrona di casa perde ai tempi supplementari con la Polonia ora prima nel girone A. L’ex Rockets Zhou Qi gioca un buon match (13 punti con 7 rimbalzi) ma combina il pasticcio rimettendo nelle mani di Mateusz Ponitka una rimessa comoda a 8 secondi dal termine con i suoi sopra 72-71 e la partita in pugno. La guardia del Lokomotiv Kuban si invola a canestro e subisce il fallo che lo manda in lunetta. 1 su 2 di Ponitka ed errore di Yi Jianlian che manda tutto all’overtime.

Qi si dispera in panchina mentre ai supplementari non segna nessuno, a suon di liberi la Polonia si issa sul +3 (76-73) ma la Cina pareggia da tre punti con Minghui Sun. Il tiro partita per i polacchi lo segna in entrata il lungo Damian Kulig, che servito da A.J. Slaughter fa saltare Yi Jianlian e segna appoggiando al vetro il +2 (78-76). La Polonia fa a tempo ancora a sbagliare un altro libero, a regalare un’altra rimessa da fondo ai cinesi ed infine a vincerla sull’errore di Yi da tre punti per il pareggio.

Ponitka (25 punti e 9 rimbalzi) e Slaughter (22 punti e 4 assist) i migliori per la Polonia, Yi Jianlian (24 e 8 rimbalzi) top scorer per la Cina ora seconda nel girone davanti al Venezuela per la differenza canestri. E mercoledì c’è Cina-Venezuela.

Russia Corea del Sud 87-73: onore delle armi ai coreani che lottano, replicano al primo quarto da 27-18 della Russia con un secondo periodo da 19-13 ma cedono nel terzo quarto, frazione in cui segnano solo 12 punti. Dopo i 32 dell’esordio, Guna Ra si ferma a 19 punti con 10 rimbalzi in 34 minuti, la Russia sfodera la solita prova corale (tutti in doppia cifra Fridzon, Zubkov, Vorontsevich e Kulagin come contro la Nigeria). Solo 8 palle perse per i russi, squadra priva di talenti trascendentali (Shved non c’è) ma cerebrale ed esperta. E prima nel girone prima dello showdown con l’Argentina.

Spagna Portorico 73-63: fatica più del previsto la Spagna contro i portoricani, primo tempo in equilibrio e iberici che non segnano mai da tre punti (4 su 30 a fine gara!). Il break decisivo arriva solo nel terzo quarto: Gasol da tre fa +6, Gasol in difesa stoppa Renaldo Balkman, Rubio apre per Llull che appoggia il + 8, Juancho Hernangomez schiaccia il +10, e partita in controllo.

Ricky Rubio e Marc Gasol fanno e disfano per coach Scariolo, Sergio Llull non sarà veloce come ai tempi migliori ma la sua pallacanestro è sempre di alto profilo, Rudy Fernandez gioca di sponda (5 punti e 6 assist in 26 minuti) ma per ora basta così, in attesa di vedere qualcosa di più dal campione del Real Madrid. Portorico gioca a viso aperto dopo la grande vittoria sull’Iran nell’opener del Mondiale ma la difesa degli avversari si chiude nel secondo tempo, lasciando solo le briciole a David Huertas (7 punti in 28 minuti).

Spagna prima nel girone C e che attende l’Iran, partita ideale per mettere minuti nelle gambe di Fernandez (serviranno i suoi punti in una squadra forte ma priva di bocche da fuoco di prim’ordine).

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