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LaMelo e gli altri: chi sono i 5 migliori prospetti del draft NBA 2020 e perché

di Gianluca Bortolomai

4. Obi Toppin – Dayton

La carriera di Obi Toppin non comincia con i migliori auspici, né col favore dei pronostici: tante, troppe High School cambiate per poter trovare una rampa per lanciare il suo talento e l’ingresso in una prep school (una scuola privata) in modo da garantirsi sbocchi di alto profilo al college.

Opta per i Dayton Flyers dove al suo secondo anno, nella stagione da Sophomore, esplode definitivamente: 20 punti, 7.5 rimbalzi e 2.2 assist di media con alte percentuali dal campo e scorpacciata di premi tra cui il Naismith Player of The Year e il Karl Malone Award che qualificano il miglior giocatore di college e la migliore ala in assoluto.

Il suo approdo nella NBA è a questo punto pura formalità, così come il suo inserimento praticamente certo nelle top pick del draft 2020.

obi toppin draft

Obi Toppin

Attacco

Poche critiche e poche osservazioni sul piano offensivo: il ragazzo sa fare praticamente tutto. Poco affidabile dal palleggio se si vuole proprio cercare il pelo nell’uovo, ma per il resto è un’arma veramente affilata in attacco. Grande atleta, verticale eccezionale, veloce in transizione, efficace in contropiede sia a condurre che a concludere. Aiuta non poco l’affidabilità dall’arco dei tre punti, da cui Toppin si esprime con un 40% di tutto rispetto.

La visione di gioco è di prim’ordine, non necessariamente per creare assist anche se all’occorrenza arrivano anche quelli, ma più che altro per aprire bene gli spazi alla squadra creando occasioni a raffica. Dayton ha sicuramente a beneficiato delle sue qualità tanto da regalarsi un record di 29 vittorie e solo 2 sconfitte.

Difesa

La difesa è croce e delizia per Obi. Avendo un QI cestistico molto alto le letture dei giochi avversari sono praticamente immediate, perciò è ottimo nell’intercettare il pallone sulle linee di passaggio e sotto canestro sa farsi valere sulle stoppate grazie al suo atletismo.

L’altra faccia della medaglia è la difficoltà a controllare il proprio corpo nella fase difensiva perimetrale, in cui fatica molto sui cambi e si lascia sfuggire spesso l’uomo, trovandosi anche fuori posizione: per gli standard NBA questa è una grossa lacuna su cui Toppin dovrà lavorare duramente se vorrà guadagnarsi il campo con continuità.

Le prospettive, soprattutto viste le migliorie da apportare, sembrano subito in salita ma, come ha già dimostrato in passato, ribaltare il favore del pronostico non è un problema ed è un tipo di situazione che Toppin è pronto fin da subito ad affrontare.

Prospettive NBA

Qui le cose si fanno interessanti: Toppin è chiaramente una potenziale prima scelta, o comunque da top 3, ma visti i risultati del draft e il fit degli altri giocatori con le rispettive squadre potrebbe veder scendere di qualche posizione la sua potenziale chiamata.

Noi lo abbiamo inserito al quarto posto e la quarta scelta spetta ai Chicago Bulls, ma qui l’eventuale impiego di Toppin dipende molto dalle scelte fatte dal nuovo allenatore, Billy Donovan.

A voler dare un’opinione netta sulla squadra ideale per lui, si potrebbe optare per gli Hawks o i Pistons, sesta e settima in ordine di scelta: entrambe beneficerebbero di un’ala con le sue qualità, Atlanta in primis nel pieno della ricostruzione intorno a Trae Young e con John Collins possibile partente. Non meno utile sarebbe ai Pistons, in totale emergenza dopo la partenza del perno della squadra Andre Drummond e dei continui problemi fisici di Blake Griffin.

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