Home NBA, National Basketball AssociationApprofondimentiRookie scale: le migliori dieci matricole del primo mese di stagione regolare NBA

Rookie scale: le migliori dieci matricole del primo mese di stagione regolare NBA

di Lorenzo Brancati

Rookie NBA: le prime tre posizioni

#3 James Wiseman

James Wiseman

Arrivato in NBA tra miriadi di dubbi e incertezze dopo aver dovuto rinunciare alla sua esperienza collegiale, immerso per mezzo della seconda scelta assoluta in un momento delicato dell’ambiente dei Golden State Warriors, Wiseman sta offrendo lampi di un potenziale tutto da esplorare.

Le aspettative erano alte, complice l‘infortunio di Klay Thompson la chiamata al Draft di Golden State era infatti diventata fonte necessaria di impatto immediato. Wiseman è così sempre partito in quintetto, mantenendo medie da 10.7 punti e 6 rimbalzi, oltre a 1.5 stoppate in 20 minuti a notte. Numeri senza dubbio interessanti, che coadiuvati dalle immagini di alcuni passaggi di gioco che ne evidenziano un fisico che se ben allenato potrebbe diventare davvero un fattore difensivo ed offensivo parlano di un prospetto da tenere sotto strettissima osservazione. Inoltre, dall’alto dei suoi 2 metri e 13 centimetri, Wiseman sta tirando con il 40% da tre punti, con 1.2 tentativi di media a partita.

#2 Tyrese Haliburton

Chiamato dai Sacramento Kings con la scelta numero 12, in pochi si sarebbero aspettati un passaggio così felice al basket NBA. Haliburton si sta dimostrando un membro fin da subito fondamentale della panchina dei suoi, e soprattutto in grado di coesistere al fianco di De’Aaron Fox.

kings haliburton infortunio
Tyrese Haliburton

Le percentuali da 51% dal campo e parimenti da 51% da tre punti lo rendono un tiratore più che affidabile, da 11.1 punti di media. Le sue abilità però non si limitano ai punti segnati, con 5.3 assist e 1.3 palle rubate in 28 minuti a notte sta dimostrando fin da subito un’ottima capacità di comprensione del gioco, che gli sta permettendo di essere sia una fonte offensiva che un pezzo rilevante della difesa dei suoi, per quanto quest’ultima non sia stata impeccabile. Non a caso, tra i rookie è secondo solo a LaMelo Ball nelle due categorie appena citate.

#1 LaMelo Ball

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LaMelo Ball

Giocatore più chiacchierato dell’intera classe Draft 2020, Ball è approdato in NBA con la chiamata numero 3 degli Charlotte Hornets dopo essere stato già per anni nei radar dei media sportivi d’oltreoceano. Secondo alcuni tra i quali spiccano i suoi vivaci familiari, meritevole della prima scelta assoluta, si è comunque imposto fin qui come il prospetto che meglio si è comportato durante le prime settimane della stagione.

Le sue medie da 11.8 punti, 6.8 rimbalzi, 6.1 assist e 1.5 palle rubate lo proiettano nelle prime due posizioni tra gli altri rookie NBA in tutte e quattro le categorie. Allo stesso tempo, però, è solo quarto per minuti giocati con 25.2 a notte e non è ancora mai partito in quintetto nelle sue 14 uscite. Come i numeri raccontano molto bene, si è affermato come un membro costante e rilevante delle rotazioni dei suoi Hornets, fin qui con un record di 6-8. Lo scorso 10 gennaio poi, con la sua prova da 22-12-11 contro gli Atlanta Hawks è diventato il più giovane di sempre a far registrare una tripla doppia in NBA. Percentuali al tiro che, infine, ne rappresentano probabilmente l’unico tasto dolente fin qui, e parlano di un 40% dal campo e di un 33% da tre punti, su 4.7 tentativi di media. Il tempo per migliorarle, comunque, c’è tutto.

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