Home NBA, National Basketball AssociationApprofondimentiRookie scale: le migliori dieci matricole del primo mese di stagione regolare NBA

Rookie scale: le migliori dieci matricole del primo mese di stagione regolare NBA

di Lorenzo Brancati

Rookie NBA: dalla posizione 10 alla 7

Apriamo la graduatoria con quelle che sono state le posizioni più difficili da assegnare e ordinare tra loro. Sono stati infatti diversi i nomi che sono arrivati a giocarsi le ultime posizioni. Alla fine, a rimanere esclusi davvero per poco sono stati giocatori come Deni Avdija degli Washington Wizards, Precious Achiuwa dei Miami Heat, Saddiq Bey dei Detroit Pistons e Jae’Sean Tate degli Houston Rockets.

#10 Isaac Okoro

Isaac Okoro Cavs
Isaac Okoro

Ala chiamata al Draft con la scelta numero 5 dai Cleveland Cavaliers, Okoro si era presentato subito durante la pre-season con il canestro vittoria ai danni degli Indiana Pacers. La sua stagione regolare è poi stata rallentata da uno stop per il protocollo covid, che lo ha limitato fin qui ad 8 uscite, tutte da titolare.

Le sue medie parlano di un giocatore in grado di riempire il proprio tabellino su entrambi i lati del campo: 8.6 punti, 2.1 rimbalzi, 2.3 assist, 1.1 palle rubate e 0.5 stoppate su 36 minuti a notte. Istinti difensivi senza dubbio positivi, che dovranno però essere affiancati da un miglioramento sostanziale al tiro, che fino ad oggi lo ha visto mantenere medie da 40% dal campo, 30% da tre punti e solo 62% dai liberi.

#9 Cole Anthony

Se Cole Anthony era stato per anni annunciato come uno dei potenziali leader della sua classe di rookie NBA, alla fine le sue quotazioni sono scese di molto ed è stato chiamato alla scelta numero 15 dagli Orlando Magic. In Florida è diventato fin da subito un membro stabile della rotazione delle guardie, i cui minuti sono in netta crescita a causa dell’infortunio di Markelle Fultz.

Cole Anthony

Dopo un avvio di stagione super dei suoi, ora la squadra è impantanata in una serie di sei sconfitte consecutive, durante le quali Anthony ha comunque provato anche a far vedere cose interessanti. Il suo più grande difetto fino a qui è stata tuttavia la selezione dei tiri, e i numeri parlano chiaro: 32% dal campo e 22% da tre punti. Per il resto sta viaggiando su 10 punti, 4.3 rimbalzi e 3.3 assist a notte in 24 minuti di media, con 6 partenze in quintetto su 14 uscite.

#8 Immanuel Quickley

Immanuel Quickley

Arrivato silenziosamente ai New York Knicks per mezzo della scelta numero 25 del Draft, Quickley sta portando ai suoi energia e creatività dalla panchina. Sceso sul parquet in 11 occasioni, sempre in uscita alle spalle del titolare pari ruolo Elfrid Payton, sta conquistando rapidamente i tifosi della Grande Mela.

Con medie da 10 punti, 1.6 rimbalzi e 2.6 assist in 18 minuti, Quickley sta vivendo una crescita costante durante le sue prime settimane di esperienza nella lega. Nelle ultime quattro uscite dei suoi, contro Nets, Cavaliers, Celtics e Magic, sta infatti viaggiando su 17.5 punti e 4.3 assist a notte, giocando sempre un massimo di 28 minuti. Ad impressionare, infine, la percentuale del 96% ai liberi, con 23 segnati su 24 tentati.

#7 Payton Pritchard

In una classe Draft alla fine povera di nomi mediaticamente altisonanti, quello di Payton Pritchard si è rapidamente affermato. Chiamato con la scelta 26 dai Boston Celtics, vuoi per la lungodegenza di Kemba Walker, vuoi per l’unicità di questa stagione, la point-guard ne è immediatamente diventata un membro stabile delle rotazioni.

Payton Pritchard

La sua stagione fin qui parla di 22 minuti di media, riempiti con 8.8 punti, 2.8 rimbalzi, 2.8 assist e 1.1 palle rubate. Le percentuali al tiro poi sono altrettanto efficienti: 50% dal campo, 43% da tre punti e 90% ai liberi. Con lui i campo, infine, i Celtics vantano un plus/minus di +5.4. Da ricordare la super prova da 23 punti e 8 assist dello scorso 5 gennaio contro i Toronto Raptors e il tap-in della vittoria contro i Miami Heat, solo due giorni dopo.

Continua a leggere per scoprire le prossime tre posizioni della classifica!

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