Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsBoston CelticsEsclusiva – Oriani (GdS): “Belinelli bravo ad inserirsi nel sistema Spurs. LeBron e Melo? Resteranno a Miami e NY”

Estate 2014. Periodo caldo per i tanti vacanzieri che si accingono a prendersi le meritate ferie, al contrario di tutti gli addetti ai lavori del mondo NBA che in questi mesi dovranno lavorare sodo per preparare quella che sarà la  stagione 2014/2015. Già,  le vicende della lega di basket più seguite al mondo non si sono fermate un attimo, neanche dopo il trionfo dei San Antonio Spurs contro i Miami Heat nelle Finals 2014, dove gli Speroni hanno travolto LeBron James e compagni per 4-1. La magistrale vittoria della banda Popovich è stata solo il crocevia che ha portato  all’attesissimo Draft, uno dei più prolifici della storia secondo gli esperti, dove non sono mancate le sorprese tanto decantate alla vigilia. Ed ora, tutta l’attenzione è focalizzata sulla free agency occasione ghiotta per chi cerca il colpo ad effetto, qualche pezzo pregiato per la rebuilding e per chi ambisce ad ingaggiare una star, con LeBron James e Carmelo Anthony che monopolizzano tutti gli sforzi dei general managers di mezza NBA. Sulle ultime vicende, gli ultimi movimenti e gli ultimi fatti del campionato di basket a stelle e strisce è intervenuto Massimo Oriani, giornalista de ‘La Gazzetta dello Sport’ che ha rilasciato un’intervista per NBA Passion.com

Fonte: Massimo Oriani

Fonte: Massimo Oriani

1) I San Antonio Spurs hanno trionfalmente vinto l’Anello a discapito dei Miami Heat, battuti 4-1 nella serie. Non indifferente è stato il contributo di Marco Belinelli: quanto è migliorata la guardia italiana sotto la guida sapiente di Gregg Popovich?

“Non credo sia tanto migliorato dal punto di vista tecnico, ma più che altro è stato bravo nel trovare la sua giusta dimensione e inserirsi alla perfezione nel sistema Spurs. Non è facile entrare nei meccanismi di una squadra che si conosce a memoria. Il grande salto Marco lo aveva fatto già a Chicago sotto la guida di Thibs, penso sia lì che sia diventato un giocatore veramente completo”.

2) Parliamo del Draft 2014, etichettato da molti addetti ai lavori come uno dei più prolifici della storia. Chi secondo te avrà la stradia spianata nella lega? Chi sarà la sorpresa?

“Non credo ci siano giocatori franchigia, gente in grado di avere un impatto immediato ad alto livello. Ci sono tanti buoni giocatori che potranno diventare magari anche All Star ma non che ti possano far vincere subito. Il più intrigante è sicuramente Embiid: se sano ha il potenziale per diventare davvero un ottimo centro. Sorprese non credo ce ne siano, è tutta gente ultra scrutinata. Solo fra 2-3 potremo capirlo comunque, non c’è scienza più inesatta del draft”…

3) Alessandro Gentile è stato scelto alla 53esima chiamata dai Minnesota Timberwolves e poi ceduto subito agli Houston Rockets. Quale sarà il suo futuro secondo te? E’ già pronto per la NBA?

“Penso faccia bene a giocare un paio d’anni ancora in Europa per crescere. Allora potrà capire che livello avrà raggiunto e se si riterrà pronto per il salto tra i pro”.

Miami Heat v New York Knicks

 4) Il mercato è in fermento. Molte squadre guardano alla free agency dove, al momento, sono disponibili due big come Carmelo Anthony e LeBron James: dove finiranno le due stars? Quale sarà, secondo te, il colpo ad effetto?

“Situazione fluida quanto mai. Sino a poco fa avrei detto che LeBron non si sarebbe mosso, ma le cose stanno cambiando rapidamente. Alla fine se dovessi puntare due lire le metterei ancora sugli Heat, magari con un contratto biennale con uscita la prossima estate. Magari per fare un pensierino ai Knicks… Dove penso Melo alla fine resterà”.

5) Dopo un’annata deludente i Los Angeles Lakers, i New York Knicks e i Boston Celtics sono pronte a ripartire: chi si rialzerà prima? Chi ha il progetto più solido?

“Il progetto più solido a lunga scadenza è quello di Boston, ma ci vorrà tempo. I Lakers sono messi maluccio con Kobe vicino alla fine e il suo contratto che pesa tantissimo per le prossime due stagioni. NY fra un anno potrebbe dire finalmente la sua”.

 

Per NBA Passion,
Olivio Daniele Maggio (@daniele_maggio on Twitter)

 

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