Home NBA, National Basketball AssociationNBA in EvidenzaA un anno dalla morte, per ricordare Kobe Bryant ecco i 10 morsi del Black Mamba

A un anno dalla morte, per ricordare Kobe Bryant ecco i 10 morsi del Black Mamba

di Michele Gibin

Playoffs 2006, Kobe vs Suns

Per due stagioni consecutive, dal 2006 al 2008, i modesti Lakers vengono fermati al primo turno dai Phoenix Suns di Mike D’Antoni, Steve Nash e Amar’è Stoudemire.

La serie di primo turno dei playoffs 2006 è però un crocevia importante nella carriera di Kobe Bryant. Dopo una stagione regolare condotta a 35.4 punti a partita (una media tanto alta da scomodare il Michael Jordan 1987\88), e con i Lakers settimi a Ovest con un record di 45-37, il Mamba gioca una serie perfetta, obbliga i Suns alla settima partita coinvolgendo i compagni, e i Lakers si ritrovano sul 3-1 prima della rimonta di Phoenix.

Il capolavoro in gara 4, una vittoria per 99-98 ai tempi supplementari allo Staples Center: di Kobe i due punti del pareggio allo scadere dei regolamentari dopo un recupero propiziato da Smush Parker, e il canestro della vittoria in arresto e tiro dal gomito destro. “Bryant, for the win – beeep – gooooood!“. Quante volte l’abbiamo sentita.

I suoi numeri in quella serie: 27.9 punti, 6.3 rimbalzi e 5.1 assist di media a partita, in 44.9 minuti e con il 49% al tiro.

Lakers vs Spurs, Kobe Bryant il rimbalzista (d’attacco)

Semifinali della Western Conference contro i San Antonio Spurs dell’MVP Tim Duncan per i Lakers alla caccia del loro “three-peat” dopo i titoli vinti contro Indiana Pacers e Philadelphia 76ers.

In gara 4 al vecchio AlamoDome, con i Lakers in vantaggio 2-1 nella serie, gli Spurs conducono per 79-85 (si, è passato un po’ di tempo…) a circa 3 minuti dal termine. I Los Angeles Lakers cercano uno Shaquille O’Neal insolitamente preciso ai tiri liberi (4 su 6) per ricucire lo strappo, e sui raddoppi sistematici della difesa Spurs, Shaq serve due palloni pesanti a Kobe, che da tre punti non sbaglia.

85-85 a 25 secondi dal termine e possesso Lakers. Palla a Kobe Bryant che in pochi secondi riesce a palleggiarsi su un piede e guardare Derek Fisher forzare un tiro disperato, per poi fiondarsi a rimbalzo d’attacco e battere il rookie Tony Parker. Kobe legge la parabola del tiro di Fisher, salta più alto di tutti e deposita nella retina il decisivo +2 Lakers.

La serie termina 4-1 per LA, tra Kobe ed il three-peat ci sono ora i Sacramento Kings ed i New Jersey Nets di Jason Kidd.

No Mercy Kobe…

You may also like

Lascia un commento