Utah Jazz NBA preview 2021/22

- Record Regular season 2020/21: 52-20 (seed #1 nella Western Conference)
- Rendimento playoffs: Sconfitta alle Western Conference Semifinals (4-2)
- Arrivi: Rudy Gay (F), Hassah Whiteside (C), Eric Paschall (F/C), Jared Butler (PG), Trent Forrest (SG), MaCio Teague (PG), Derrick Alson Jr (G), Marques Bolden (C), Malik Fitts (PF)
- Partenze: Derrick Favors (C), Georges Niang (F), Jarrell Brantley (PF)
- Possibile quintetto: Conley-Mitchell-O’Neale-Bogdanovic-Gobert
- Head Coach: Quin Snyder (confermato)
- Numero chiave: 8.96 di net rating (1° in NBA). Cos’è il net rating NBA? È una statistica che mette in relazione offensive e defensive rating, ovvero degli indici numerici che raccolgono in una cifra unica le varie statistiche in attacco e in difesa della squadra. Nello specifico, gli Utah Jazz la scorsa stagione hanno avuto il 4° miglior offensive rating e il 3° miglior defensive rating. La media tra questi due indici da il net rating.
Gli Utah Jazz sono una franchigia che ha fatto la storia di questo sport. Tutti ricordiamo le Finals contro i Chicago Bulls di Michael Jordan. Per lo Utah sono passati diversi campioni, tra cui Karl Malone, John Stockton e molti altri ancora. La rivoluzione negli anni nostri, invece, l’abbiamo a partire dal 2017. Infatti, arriva via draft Donovan Mitchell che andrà a fare coppia con Rudy Gobert. Squadra e coppia che, anno dopo anno, sono diventate sempre più forti e si sono amalgamate alla perfezione. In queste ultime stagioni, infatti, la linea seguita dai Jazz è stata sempre quella della continuità. Ci sono stati trasferimenti sia in entrata che in uscita, e i punti chiave della squadra sono rimasti sempre tali, così da fortificare il loro rapporto sul parquet e umano.
Nelle ultime due stagioni, gli Utah Jazz non sono più ormai solo una sorpresa, ma un punto fermo. Andare a giocare a Utah non è più così tanto facile. Lo scorso anno, Mitchell e compagni sono arrivati primi nella Western Conference e, come già accennato in precedenza hanno avuto numeri mostruosi durante la regular season, con il 4° miglior attacco e la 3° miglior difesa. È vero, i numeri non dicono sempre tutto o alle volte possono anche essere “falsati”, ma non in questo caso. Hanno una completezza sul parquet da fare invidia a molte squadre e, non è mai semplice riuscire ad essere al top contemporaneamente sia in attacco che in difesa.
Certo, nell’ambito difensivo aiuta molto avere Rudy Gobert in squadra, il quale è stato per ben 3 anni il miglior difensore della lega (2018, 2019, 2021) e nel 2017 è stato anche il miglior stoppatore. Così come, sotto l’aspetto dell’attacco aiuta molto avere Donovan Mitchell, che ha chiuso la stagione appena terminata con 26.4 punti di media con il 43.8% dal campo. Una squadra non è formata solo da due giocatori e non si può vincere solo con due giocatori. Il merito dunque, deve andare anche a coloro che magari non entrano spesso nelle statistiche, ma sono determinanti per la crescita di una franchigia, come l’esperienza di Bojan Bogdanovic e il lavoro sporco di Royce O’Neale. Arrivati a questo punto, però, bisogna capire quale sia il problema. Quale problema, vi starete chiedendo? Vero, c’è continuità, ed è vero che negli ultimi anni i Jazz sono stati sempre protagonisti. Ma una volta arrivati ai playoffs non si va mai molto lontani ed è proprio da questo che deve ripartire la nuova stagione 2021/2022. In regular season, oramai, si è capito come procedere anche per essere la miglior squadra della Western Conference. Adesso bisogna capire come essere la miglior squadra di tutte, bisogna capire come arrivare alla vittoria del titolo finale.
Per due anni consecutivi, nelle ultimi due stagioni, gli Utah Jazz sono stati eliminati una volta al primo turno e un’altra alle semifinali di conference. Entrambe nello stesso modo. Partenza lanciata, velocissima, subito in vantaggio nella serie, ma poi nulla più. Rimontati e serie persa. Due anni fa si sono trovati in vantaggio per 3-1 contro i Denver Nuggets, per poi perdere la serie 4-3. La scorsa stagione erano in vantaggio 2-0 sui Los Angeles Clippers, per poi farsi rimontare sul 4-2.
Ebbene, la stagione 2021/2022 degli Utah Jazz deve ripartire sia dalla convinzione che oramai gli Utah Jazz sono una grande squadra. Una squadra che è capace di vincere la propria division, e capace di essere la miglior squadra per quanto riguarda attacco e difesa. Una squadra che fa paura a tutti. Ma, allo stesso modo, la nuova stagione deve partire anche dall’umiltà di capire dove si sia sbagliato una volta arrivati ai playoffs, per cercare da quest’anno di puntare più in alto, di puntare al titolo NBA.
E dopo due occasioni perse tra 2020 e 2021, il tempo inizia a stringere, e la tensione a montare…
