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Esclusiva con Marco Crespi: dalla Nazionale Italiana ai nuovi team NBA

di Domenico Taverriti

Dopo la sfida tra Serbia ed Italia abbiamo avuto la possibilità e l’onore di scambiare quattro chiacchere con Marco Crespi, che ha risposto in esclusiva alle nostre domande sulla NBA e sulla Nazionale Italiana:

Dopo aver vissuto nella notte la trade con protagonisti Kyrie Irving e Isaiah Thomas, possiamo dire che sia arrivato il momento dell’All-in per i Boston Celtics ?

E’ complicato, nel senso che non è solo uno scambio tra due giocatori, ma ne ha coinvolti altri per poter pareggiare valori salariali del contratto di Kyrie Irving.

Non penso che la questione sia decidere chi più forte tra Isaiah Thomas e Kyrie Irving, o chi dei due sia più utile per un salto di qualità ulteriore della propria squadra, credo che questa è una grande dimostrazione di visione di coraggio di Danny Ainge, e quando ci sono persone che prendono decisioni, ripeto, con coraggio e visione a me fa piacere.

Proprio per questo mi sento di dire che tiferò Boston, comprerò la maglietta di Irving e renderò merito ad una persona come Ainge che, bisogna dirlo, ha avuto coraggio”.

Se dovessi immedesimarti nel coach dell’Italia chi sceglieresti tra: Filloy-Cinciarini e Cervi-Cusin ?

Innanzitutto ci tengo a dire che da pochi giorni ci sarebbe incompatibilità, visto che sono appena diventato coach della Nazionale Femminile, ma rispondendo alla domanda e non scappando mi sento di dire che: Messina sa benissimo cosa fa, e che il gioco della torre non si debba fare tra Filloy e Cinciarini, perché il primo è stato confermato, e piuttosto accosterei il nome del secondo con Della Valle, portando la discussione ad un altro livello, ovvero se la Nazionale si voglia portare 3 piuttosto che 2 playmaker.

Per quanto riguarda il reparto lunghi penso che i nomi accoppiati in ballo siano Cervi-Cusin e Burns-Baldi Rossi, ma comunque, queste sono considerazioni soggettive e personali.

Concludiamo tornando negli U.S.A e chiedendoti un parere sui nuovi Houston Rockets di coach D’Antoni, e le loro due punte di diamante: James Harden e il nuovo arrivato, Chris Paul.

Sarà di certo molto interessante, conosco Mike e sono stato un suo assistente per tanti anni, e sarà curioso vedere come adatterà il suo gioco, tendenzialmente volto al tiro da fuori nei primi secondi d’azione, a due possessori seriali del pallone, come James Harden e Chris Paul che non mollerebbero la palla neanche in spiaggia con gli amici, sperando di poter ammirare un grande spettacolo che ci farebbe divertire molto.

Si ringrazia Marco Crespi per la disponibilità ancora una volta dimostrata.

Intervista realizzata da Domenico Taverriti e Luca Castellano.

 

 

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