“Take us there, 22!”: Jimmy Butler e gli Heat a caccia dell’ennesimo miracolo

- Record regular season 2023/24: 46-36 (#8 nella Eastern Conference)
- Rendimento playoff: Eliminazione al primo turno per mano dei Boston Celtics (1-4)
- Arrivi: Alec Burks (G)
- Partenze: Caleb Martin (G)
- Starting 5: Rozier, Herro, Butler, Jovic, Adebayo
- Head Coach: Erik Spoelstra (confermato)
- Numero chiave: i 14.3 punti di media ai playoffs di Tyler Herro sono mancati. Quest’anno il 14 è pronto a tornare più forte di prima.
“Take us there, 22!” diceva Kevin Love nella corsa alle Finals del 2023, perse poi dai Miami Heat contro i Denver Nuggets. Quell’avventura ai playoff è il sinonimo della Heat Culture: mai darsi per sconfitti, nonostante il pronostico non sia dalla parte giusta. Anche quest’anno dovrà essere così: l’età avanza sia per Jimmy Butler che per lo stesso Love, ma sta subentrando una nuova leva di giocatori che si è già messa in mostra nella passata stagione.
Lo scorso anno non si è verificato lo stesso scenario di due anni fa: questa volta i Boston Celtics facevano sul serio, e la dimostrazione è stata il dominio sia nella finale di Conference che nella serie per il titolo con i Mavericks. Poco importa, Jimmy Butler non ha intenzione di arrendersi, così come quello che potrebbe essere il vero top player dei Miami Heat: Erik Spoelstra. L’allenatore proseguirà ancora sulla panchina che lo ha portato a vincere due anelli, nel 2012 e nel 2013.
L’organico a sua disposizione rimarrà sempre lo stesso, con la differenza sostanziale che gli Heat avranno fin dall’inizio Tyler Herro, mancato nella scorsa edizione dei playoff per un infortunio, e un Nikola Jovic molto più consapevole dei propri mezzi. Dei due eroi della scorsa stagione ne è rimasto soltanto uno: Caleb Martin ha scelto i 76ers, mentre Jaime Jazquez Jr è rimasto alla base.
La Heat Culture prosegue il suo lavoro, con i Miami Heat che sono pronti a stupire nuovamente in questa stagione. Jovic e Jazquez Jr. crescono, e la presenza di tiratori importanti come Robinson, Herro, Rozier e Richardson permette una maggiore spaziatura in campo. Poi, ci deve pensare il 22: Jimmy Butler non si arrende mai.
