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Ancora sulle spalle di Steph: mai dare per vinti i Golden State Warriors

stephen curry contratto
  • Record regular season 2023/24: 46-36 (#10 nella Western Conference)
  • Rendimento playoff: Eliminazione al primo turno play-in
  • Arrivi: Kyle Anderson (PF), Buddy Hield (G), Linedy Walters III (SF), De’Anthony Melton (G)
  • Partenze: Klay Thompson (G), Chris Paul (PG), Dario Saric (PF)
  • Starting 5: Curry, Podziemski, Wiggins, Kuminga, Green
  • Head Coach: Steve Kerr (confermato)
  • Numero Chiave: 29.0 punti, 5.9 assist di media in carriera per Stephen Curry senza Klay Thompson. Il numero 30 sarà in campo per la prima stagione senza il suo compagno di una vita.

L’estate dei Golden State Warriors è stato un misto di malinconia ed euforia. Dopo 11 anni, la dinastia inizia a perdere i pezzi pesanti. Klay Thompson non vestirà più i colori della Baia, andando a sposare la causa dei Dallas Mavericks. “Non avere più Klay sarà difficile da digerire, era un’abitudine oramai” ha detto Steph Curry in un’intervista: l’ingranaggio perfetto della dinastia che ha caratterizzato l’ultimo decennio ha perso un chiavistello fondamentale.

Nonostante questo, l’estate di Stephen Curry è stata fenomenale. La prestazione da consegnare ai posteri in semifinale e in finale alle Olimpiadi aumenta, se ce ne fosse ancora bisogno, lo status di campione assoluto del nativo di Akron. Quest’anno avrà una nuova sfida ad attenderlo, ma per la prima volta in carriera non avrà il suo “Robin” a lottare sul campo con lui. Al suo posto, se così si può dire, è arrivato Buddy Hield che, per caratteristiche, potrebbe prendere il suo posto senza troppi problemi.

Le nuove leve iniziano a farsi vedere: l’ennesima buona pescata al draft è rappresentata da Brandin Podziemski, che è pronto a fare il salto di qualità e partire in quintetto nella prossima stagione. Draymond Green è ancora intoccabile, mentre Kuminga e Wiggins sono ormai una certezza nel reparto ali. Poi, non bisogna dimenticare un dettaglio importante: sulla panchina ci sarà ancora Steve Kerr, maestro nel saper adattare la propria squadra alle caratteristiche dei propri giocatori.

L’aura mistica attorno a Steph Curry continuerà anche nella prossima stagione: il numero 30 proverà ancora una volta a zittire le critiche, le voci di una decaduta di un giocatore che non smette mai di stupire. Rimane l’incognita del mancato arrivo di un giocatore importante via trade, ma la dirigenza ha preferito non scambiare alcuni dei suoi giovani più promettenti per arrivare a vincere subito. Vedremo chi avrà ragione.

Long Live the King: i Los Angeles Lakers ancora ai piedi del Re

lakers
  • Record regular season 2023/24: 47-35 (#8 nella Western Conference)
  • Rendimento playoff: Eliminazione al primo turno per mano dei Denver Nuggets (1-4)
  • Arrivi: /
  • Partenze: Max Christie (G)
  • Starting 5: Russell, Reaves, James, Hachimura, Davis
  • Head Coach: J.J. Redick (nuovo)
  • Numero chiave: 76 partite giocate da Anthony Davis nel 2023/24. Se il trend è questo, i Lakers hanno serie chance in più.

Darvin Ham saluta, dentro JJ Redick. Un esordiente sulla panchina di una delle squadre più blasonate della storia della NBA. Il fardello sulle spalle dell’ex giocatore dei Los Angeles Clippers è importante ma, nonostante questo, Redick è pronto ad accettare questa sfida. Lo farà con un roster che non è cambiato rispetto alla scorsa stagione, se non per la partenza di Max Christie.

Ancora LeBron James: il Re si prepara ad affrontare la sua ventiduesima stagione in NBA, e lo fa forte di un’Olimpiade da oro e titolo di miglior giocatore e di una stagione da 25.7 punti, 7.3 rimbalzi e 8.3 assist di media. Parlare della longevità del 4 volte campione NBA è ormai superficiale, quanto di come saranno i Lakers al secondo anno insieme. Anthony Davis sembra essere lontano da quel tipo di giocatore propenso agli infortuni e a saltare le partite che contano, mentre D’Angelo Russell deve fare quel salto di qualità in più che sarebbe decisivo per i californiani.

Austin Reaves ha rifiutato contratti molto più ricchi in giro per la lega per tentare il tutto per tutto in maglia gialloviola. Nella scorsa stagione è mancato l’apporto dei cosiddetti “role player” come Vincent, Vanderbilt e Reddish: quest’anno, a meno di infortuni, ci saranno. LeBron James vuole ancora stupire, se i Lakers saranno con lui, allora si può sognare ancora in grande.

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