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Spurs-Lakers: DeRozan e compagni travolgenti nell’ultimo quarto

di Giovanni Rossi
LeBron James, Los Angeles Lakers vs San Antonio Spurs, at AT&T Center

Game Recap #26, Spurs-Lakers

Il cervellotico calendario NBA propone – in meno di due mesi – allo AT&T Center il quarto ed ultimo capitolo della serie stagionale tra Los Angeles Lakers (15-9) e San Antonio Spurs (11-14).

I gialloviola, due giorni or sono, allo Staples Center hanno vinto riscattando la sconfitta di Ottobre. Gli speroni vogliono invece ripetere il successo della precedente sfida in Texas per provare a superare il brutto momento che stanno vivendo.

I lacustri hanno perso Brandon Ingram e sono ancora privi di Rajon Rondo, Walton schiera Hart in quintetto con Zo, LBJ, Kuz e McGee. San Antonio non dispone di Pau Gasol oltre Dejounte Murray e risponde con gli abituali starter: Forbes, DeRozan, Gay, Cunningham ed Aldridge.

Spurs-Lakers, LeBron & Kuz vs DeRozan

La gara inizia com’era terminata quella precedente: sotto il segno di LeBron, che mette lo zampino nei primi tre canestri della gara per il 7-0 lacustre dopo neppure un minuto di gioco.

I Lakers inoltre provano ad imporre il loro ritmo spingendo la transizione con un paio di outlet-pass, ma gli Spurs restano a contatto grazie a tre canestri di DeRozan. James segna anche dall’arco, risponde Dante Cunningham, 15-15 a -7’24”, poco prima dell’interruzione chiesta da Pop.

Il nativo di Akron, dopo aver sbagliato un paio di jumper, torna a mettersi al servizio dei compagni, servendo prima Zo…

…poi McGee.

Rispondono Mills e LMA, 22 pari a poco più di quattro minuti dalla fine del quarto. DeRozan continua a produrre – 10 nel quarto – dal mid-range, Svi segna dall’arco.

Coach Luke Walton deve fare i conti con le rotazioni ridotte e toglie LBJ, lasciando in campo per quasi tutta la frazione Zo e Kuz. Con il #23 gialloviola out, Kyle Kuzma si fa carico dell’attacco – 13 con due triple – e risponde alle due bombe del Beli, +3 Lakers. I liberi di Chandler e DDR fissano il punteggio della frazione, 36-32.

Diversamente dalle uscite precedenti, i lacustri sono efficaci nello sfruttare le perse, producendo 10 punti dalle 5 turnover degli speroni.

Spurs-Lakers, californiani efficaci dall’arco ???

Marco Belinelli ?? – due volte, 4/4 -, KCP e Svi Mykhailiuk segnano dall’arco i primi canestri del secondo periodo, 44-37 dopo neppure due minuti.

LeBron dopo aver innescato la second unit – già 7 assist per lui – prova ad attaccare il ferro con alterne fortune, lamentandosi più volte con la terna arbitrale per, a suo dire, dei fischi mancati. 48-44 e timeout per Walton a -7’29”.

Rientrano gli starter e James torna a produrre…

…con un and-one ed in transizione, +8 a poco più di cinque minuti dall’intervallo lungo.

A differenza delle uscite precedenti, JaVale McGee riesce a contestare meglio Aldridge, che fallisce diverse conclusioni. L’ex Warriors conquista un rimbalzo offensivo convertito da oltre i 7.25 da LBJ prima di stoppare Gay.

I gialloviola sono on fire ? dall’arco, Ball e LeBron James – 23 per lui – vanno a bersaglio per il massimo vantaggio Lakers, 69-54, prima della tripla di Rudy Gay.

L’attacco lacustre si inceppa, KCP pasticcia e DeRozan – 9 liberi già a segno – e Poeltl ricuciono lo strappo, -3 a 33″ dalla fine della frazione. LBJ chiude il tempo dalla lunetta, 72-68.

Come troppe volte in stagione, Lakers tanto bravi a costruire un vantaggio (+15) quanto capaci a sprecarlo in un amen (14-3 Spurs negli ultimi 3’26”).

Spurs-Lakers, Lonzo spinge per l’allungo

Il primi tre minuti del secondo tempo sono per stomaci forti, le contendenti realizzano due punti a testa combinando 2/14 dal campo con 0/7 dall’arco. Tocca a Kuz e DDR chiudere la sagra degli errori, 78-74 a -7’35”.

James con due canestri sale a quota 28 a metà frazione e – dopo due canestri di LaMarcus Aldridge – sfonda quota 30 con l’and-one in transizione, prima dei canestri di Kuzma e Mills, 87-83 a -3’35”.

Tuttavia i Lakers non riescono ad allungare avendo perso efficacia dall’arco, fallendo otto triple nel quarto prima che Lonzo Ball interrompa la striscia negativa. Zo poi lancia Josh Hart in transizione…

…and-one e +10 per i gialloviola.

Il prodotto di UCLA, nonostante una difficile serata al tiro (3/13 al momento) continua a spingere e raggiunge quota 11 assist servendo KCP, per il layup del 99-89 che chiude il periodo.

Spurs-Lakers, second unit nero-argento travolgente

Walton ripropone LeBron con i panchinari che non riescono ad essere produttivi, subendo un parziale di 13-4 che riporta sotto la squadra di coach Gregg Popovich fino al 105-102 dopo neppure quattro minuti di gioco.

La tripla di Kentavious Caldwell-Pope non ferma la rimonta degli Spurs, che rispondo dall’arco con Bertans e ritornano sotto con Patty Mills, 108-107 a -7’43”.

McGee segna dal campo e dalla lunetta, ma non riesce a difendere sui roll di Jakob Poeltl dopo il pick e l’ex Raptors converte l’and-one che riporta la gara in parità a quota 112. L’altro canadese, DeRozan, dopo aver stoppato James segna il +3 per gli uomini di Pop.

La difesa lacustre continua a ruotare lentamente, concedendo l’ennesimo libero supplementare, questa volta dopo la tripla di Davis Bertans. I Lakers non riescono a contenere DeMar DeRozan che continua ad imperversare – 11 nel quarto, 4/5 dal campo – segnando tre canestri in 64″ per il 116-127 a -2’10”. La quarta tripla in dieci minuti del francese chiude di fatto la gara.

Gli ultimi minuti della gara servono solo per vedere per la prima volta calcare il parquet NBA al più giovane atleta della lega, il rookie – 14 punti e 6.3 rimbalzi di media in 12 gare con i South Bay Lakers – tedesco di origini congolesi Isaac Bonga.

Isaac Bonga, Los Angeles Lakers vs San Antonio Spurs, at AT&T Center

Isaac Bonga, Los Angeles Lakers vs San Antonio Spurs, at AT&T Center (Ty Nowell, Lakers.com)

120-133 il finale, con i lacustri protagonisti di un orrido quarto finale, perso di 23 punti.

Spurs-Lakers, LeBron e DeRozan oltre i 30 punti

Partita dai due volti per i Lakers e LeBron James.

Il quattro volte MVP ha realizzato 24 punti con 9/16 dal campo (6.3 il NetRtg, +4 il +/-) contro gli 11 con 4/12 (-56.8 il NetRtg, -23 di +/-) del secondo. L’ex Cavs ed Heat chiude la gara – in cui ha manifestato un insolito nervosismo verso gli arbitri – con 35 punti (13/28 con 3/8 dall’arco e 6/9 dalla lunetta), 8 rimbalzi, 11 assist, 1 persa e 2 recuperi.

Kuzma si conferma come secondo scorer con 27 punti (12/22 dal campo, 2/7 dal campo) e 8 rimbalzi, venendo nuovamente impiegato da Walton su DDR in alcuni momenti della gara.

Partita complessa per Ball, efficace in transizione ma impreciso al tiro. Lonzo (13+4+11, 5/16 dal campo) ha ben condotto l’attacco lacustre, tenendo alto il ritmo soprattutto quando James era in panca. Tuttavia Zo non è stato efficace in difesa come in altre uscite.

7+5 per Hart, che paga la brutta serata dall’arco (0/5). Meglio – di poco – KCP, 12 con 2/6 da tre. 12+12 per McGee, meno in difficoltà su LMA rispetto alle uscite precedenti. 4+4 per Chandler.

Il lavoro fatto alla fine della gara precedente ha giovato a Svi, che si è ben disimpegnato mettendo a segno due delle tre triple tentate. Pochi, fallosi, minuti per Beasley. Appena 23″ per Lance. 67″ in campo con referto immacolato per Bonga.

Kyle Kuzma, Los Angeles Lakers vs San Antonio Spurs, at AT&T Center

Kyle Kuzma, Los Angeles Lakers vs San Antonio Spurs, at AT&T Center (Andrew D. Bernstein, NBAE via Getty Images)

Ancora una grande prestazione per DeMar DeRozan (36+8+9, 11/20 dal campo e 14/18 dalla lunetta) mentre sono meno efficaci rispetto alle gare precedenti LMA (14+8, 6/16) e Gay (10+6). Travolgente la 2nd unit: 14+5 per Mills, 14+8 per Poeltl, 13 con 4 triple per Bertans, 11 per il Beli.

Box Score su NBA.com

Spurs-Lakers, LeBron e DeRozan oltre i 30 punti

Brutta sconfitta per i Lakers, che sprecano ancora una volta un vantaggio in doppia cifra affondando nell’ultimo quarto. Questi passi falsi – 5 delle 10 sconfitte sono giunte contro Spurs e Magic, non esattamente al top delle rispettive conference – potremmo costare carissimo in ottica playoff.

DeRozan chiude le quattro sfide contro i lacustri con 32.5 punti, 8.8 rimbalzi e 8.5 assist di media. Sarebbe interessante poter verificare quanto l’assenza – tra squalifica ed infortunio – del gialloviola solitamente deputato a difendere sull’esterno avversario più pericoloso abbiamo favorito tali prestazioni.

Proprio l’incapacità di difendere sui pick-and-roll condotti dal nativo di Compton è stata una delle chiavi di volta della gara, come francamente evidenziato da Ball…

<Non siamo riusciti a difendere il pick-and-roll, siamo crollati.>

…e Kuzma…

<DeMar DeRozan è stato bravo a sfruttare i nostri switch per accoppiarsi con dei difensori più piccoli. Ha realizzato alcuni tiri incredibili, in fadeaway. Un’atleta incredibile.>

…a fine gara.

Back-to-back al FedExForum sia per i Los Angeles Lakers che per i Memphis Grizzlies, in campo nella notte – alle 2:0o italiane – tra Sabato 8 e Domenica 9 Dicembre.

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