P.J. Tucker, ala piccola degli Houston Rockets, ha detto la sua sulla sconfitta di Team USA con una selezione di giocatori della G-League, con l’intento di minimizzarne la portata.
P.J. Tucker, le sue dichiarazioni
In particolare, l’ala piccola ha parlato a posteriori del 36-17 rimediato dagli statunitensi due giorni fa, in quella che è apparso più come una partitella di fine allenamento piuttosto che un vero e proprio match. Al di là di ciò, comunque, è chiara la sensazione che forse il team a stelle e strisce non sia ancora pronto per i Mondiali in Cina, anche se il 34enne dei Rockets non sembra così preoccupato per la situazione.
“Non era una partita. Erano due quarti di pratica e null’altro“
More of Houston’s Tucker on the matter: ” We didn’t play a game. That was two quarters of practice and whatever. We come in today and nobody talked about it.”
— Marc Stein (@TheSteinLine) August 16, 2019

A destare preoccupazione, togliendo alcun valore al risultato finale dell’esibizione, è la composizione delle due squadre. Gli Stati Uniti, infatti, seppur privi di giocatori eccellenti, ha con sé tanti giovani fenomeni e molti affermati All-Star, mentre i loro avversari di giornata non potevano vantare sicuramente cestisti con un passato Nba significativo. Ma nonostante questo, Tucker ha ritenuto sbagliato allarmarsi subito per questo piccolo incidente di percorso.
“Non credo sia corretto ritenere grave una cosa che in realtà non lo è affatto. Tutti hanno alzato la testa solamente quando hanno visto il risultato finale, mentre la verità sta anche nel fatto che eravamo molto stanchi dopo due ore di allenamento precedenti alla partita“
In ogni caso, sicuramente queste battute d’arresto non fanno altro che aumentare i già numerosi dubbi che aleggiano sulla selezione americana per questa edizione dei Mondiali. Il prossimo appuntamento sarà contro la Spagna di Scariolo: il primo vero e proprio banco di prova per la banda capitanata da Gregg Popovich.

