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Home Mondiali Basket 2019 Satoransky sulla sua sorprendente Repubblica Ceca: “Noi molto cresciuti”

Satoransky sulla sua sorprendente Repubblica Ceca: “Noi molto cresciuti”

di Lorenzo Brancati

Dopo l’impresa della Polonia, già qualificata ai quarti di finale, anche la Repubblica Ceca di Thomas Satoransky vuole sognare e far sognare. Nessuno, infatti, si sarebbe aspettato che l’esordiente nazionale est-europea sarebbe arrivata ad avere la concreta possibilità di eliminare il Brasile e la Grecia dai Mondiali.

Ma tant’è, e i ragazzi di Coach Ronen Ginzuburg si giocheranno tutto nella giornata di domani. Vincendo o perdendo con meno di 12 punti di scarto contro Antetokounmpo e compagni, infatti, i cechi accederebbero ai quarti di finale.

Incredibile pensare che solo pochi giorni fa Satoransky e compagni esordivano per la prima volta nella fase finale dei Mondiali, con una sconfitta per 88-67 contro Team USA. Vincendo poi contro il Giappone e, sorprendentemente, contro la Turchia si erano assicurati quello che sembrava già un risultato insperato: l’accesso alla seconda fase.  Iniziato poi il girone K, hanno mietuto un’altra vittima illustre: il Brasile fino ad allora a punteggio pieno. Ora l’impresa è davvero a portata di mano, per approdare tra le prime otto del mondo.

La crescita della Repubblica Ceca per Satoransky

Per Eurohoops.net, la stella e leader della selezione, Satoransky, ha parlato così:

“Penso che il primo step del nostro miglioramento siano stati gli Europei del 2017, che sono stati un vero disastro per noi ma anche la prima esperienza internazionale per chi gioca nel nostro campionato nazionale. Credo che abbiano imparato molto già da lì, e poi nelle qualificazioni a questi Mondiali, senza di me e Veseli, hanno iniziato a prendersi più responsabilità e sono cresciuti come giocatori.”

Discorso in contrapposizione con le parole di qualche giorno fa del commissario della Serbia Sasha Djordjevic. Il tecnico, infatti, aveva speso parole dure verso la FIBA, colpevole a suo avviso di far partecipare squadre di livello troppo basso alla competizione. Ecco dimostrato a cosa serva davvero a piccole realtà partecipare a competizioni importanti: a crescere come movimento, anche per mezzo di pesanti e cocenti sconfitte.

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