Home Mondiali Basket 2019Team USA contro i fratelli Antetokounmpo per il brutto fallo di Thanasis

Team USA contro i fratelli Antetokounmpo per il brutto fallo di Thanasis

di Lorenzo Brancati

Complici anche le scelte del commissario tecnico della Grecia, l’incontro con Team USA era evidentemente deciso già a 6 minuti dal termine. Tuttavia, i fratelli Antetokounmpo e i connazionali mandati in campo hanno comunque provato ad onorare al massimo l’impegno, provocando anche un eccesso di foga in Thanasis, fratello maggiore di Giannis. Il nuovo giocatore dei Milwaukee Bucks ha infatti commesso un fallo particolarmente duro e pericoloso, cercando di fermare da dietro la schiacciata in contropiede di Harrison Barnes a 1:43 dalla fine dell’ultimo quarto.

L’azione, anche dopo la revisione all’istant replay, è stata indicata dagli arbitri come semplice fallo su tiro, senza ulteriori provvedimenti. In effetti, Thanasis dà davvero l’impressione di voler provare a stoppare Barnes, ma in un modo piuttosto scomposto e pericoloso per l’avversario. I componenti di Team USA si sono infatti fin da subito preoccupati delle condizioni del compagno, prima di andare a dire qualche parola ai fratelli Antetokounmpo, anche nel post-partita.

Le strette di mano finali, infatti, non si sono svolte con la solita calma che aveva caratterizzato la competizione fino al quel momento. Coach Gregg Popovich ha infatti dovuto separare i suoi dagli avversari, per evitare scontri troppo accesi nel tunnel verso gli spogliatoi.

Jaylen Brown, uno dei più coinvolti nella disputa, ha riassunto il tutto così:

“Sì, io ho detto una cosa a Giannis e lui una a me. In ogni caso abbiamo entrambi cose più importanti a cui pensare e passeremo oltre.”

Marcus Smart ha invece raccontato di come le mancate scuse del giocatore greco abbiano acceso la rabbia dei suoi:

“Le mancate scuse hanno fatto crescere la cosa. In quel momento devi prendere il fatto per quello che è. Sia che pensi sia giusto o sbagliato, ed era sbagliato.”

Lo stesso Barnes, invece, che è rimasto illeso dopo il contatto, ha sottolineato quanto sia stato rischioso:

“La partita era finita, e si è trattato probabilmente di una mossa dettata dalla frustrazione. Le scuse contano fino ad un certo punto. Se non mi fossi rialzato e mi fosse successo qualcosa le scuse non ci avrebbero aiutato nella prossima partita. Per fortuna è tutto a posto.”

Nella giornata di domani la nazionale a stelle e strisce, già qualificata ai quarti di finale, sarà impegnata nell’ultima uscita del gruppo K contro il Brasile.

You may also like

Lascia un commento