fbpx
Home Mondiali Basket 2019 Italia batte Portorico 94 a 89: partita folle finita solo all’overtime

Italia batte Portorico 94 a 89: partita folle finita solo all’overtime

di Francesco Catalano

L’Italia chiude il suo Mondiale battendo Portorico 94 a 89. La vittoria azzurra arriva solo all’overtime dopo una partita a due facce. L’incontro si è dimostrato molto più impegnativo del previsto, forse la squadra di coach Meo Sacchetti aveva sottovalutato il potenziale dei centroamericani. Per questo incontro conclusivo Sacchetti ha deciso di non utilizzare sia Gigi Datome che Alessandro Gentile, due dei migliori di questo Mondiale italiano, per affaticamento muscolare.

Il primo tempo di Italia-Portorico: un calvario italiano

L’Italia parte malissimo, la squadra sembra fiacca e priva di stimoli e infatti si fa fin da subito schiacciare dai portoricani. Dopo una breve reazione guidata da Hackett e Abass, gli avversari chiudono il primo quarto sul punteggio di 24 a 13. Gli schemi sembrano già saltati per l’Italia che sembra aver perso la bussola. Il secondo quarto va ancora peggio del primo: in fase offensiva gli azzurri non sanno a chi appellarsi e persino i leader iniziano a perdere fiducia. In difesa emergono lacune da ogni dove e i portoricani ne approfittano per prendere il largo e andare sul 35 a 17. Serve una scossa per la squadra di Sacchetti, ma ancora non arriva. I centroamericani dalla loro, continuano a usufruire di questo blackout generale e chiudono il quarto sul 46 a 26.

Secondo tempo e overtime: la riscossa azzurra

Alla ripresa l’Italia inizia a riprendersi trainata da Biligha e dai punti che iniziano ad arrivare di Belinelli e Gallinari. Dal -26 si risale fino al -15 e s’incomincia a prendere fiducia e a ritrovare i mezzi. Il gruppo inizia a giocare, anche grazie agli apporti decisivi ci giocatori che fino a qui hanno avuto poco spazio come Tessitori, Abass e Filloy. Il terzo quarto si chiude sul 64 a 50 per i portoricani. Nel quarto periodo avviene la rimonta guidata in particolar modo da Marco Belinelli, che vuole riscattarsi dopo la pessima prestazione con la Spagna. S’innesca il moto d’orgoglio degli azzurri che pian piano risalgono dal baratro: triple di Beli e Filloy. Ancora Filloy, oggi in giornata, Abass con una schiacciata e Gallinari dalla lunetta mettono a segno la rimonta e l’insperato sorpasso. A due dalla fine l’Italia è avanti incredibilmente 79 a 73. Ma ecco che avviene un altro calo di tensione e i portoricani riescono a pareggiare e portare la partita all’overtime.

Dopo una lunga sofferenza, si sentono responsabilizzati anche Tessitori e Abass, che guidano insieme a Belinelli e Gallinari l’Italia alla vittoria finale col punteggio di 94 a 89.

Sacchetti: “Non volevamo essere ricordati per la peggior partita”

E’ stata quella di oggi una partita pazza che ha visto scendere in campo due squadre diverse. Prima un’Italia demoralizzata, senza nerbo e stimoli, ancora traumatizzata dalla Spagna e dall’eliminazione dal Mondiale. Dal terzo quarto ne è subentrata un’altra che si è ricordata di dover lottare per la maglia che indossa e per i propri colori. Il migliore di oggi è Marco Bellinelli con 27 punti, seguono poi Gallinari con 22 e Abass, Tessitori e Biligha rispettivamente con 14, 12 e 10 punti.

Così coach Sacchetti ha commentato la partita dei suoi di oggi: “Non volevamo essere ricordati per la peggior partita dell’Italia nella storia dei Mondiali. Abbiamo colmato il divario, ma siamo stati fortunati che loro hanno mancato l’ultimo tiro”.

Rimane un po’ di delusione anche per il coach di Portorico, Eddie Casiano, dopo aver visto sfumare di un soffio la vittoria: “Abbiamo disputato una partita vincente nel primo tempo ma non nel secondo. Abbiamo svolto un buon torneo. Non molte persone si aspettavano che avanzassimo al secondo turno”.

Come definire il Mondiale dell’Italia? Senza dubbio gli azzurri escono a testa alta da questa competizione che hanno disputato in modo dignitoso. Rimane, tuttavia, il rammarico per un quarto di finale che sembrava a portata di mano e che abbiamo solo sfiorato nella partita con la Spagna. Incontro in cui è mancato quel pizzico di coraggio e tenacia in più che è fondamentale. Ora però bisogna già pensare alle qualificazioni per l’Olimpiade 2020.

Potrebbe interessarti anche

Lascia un commento

Questo sito web usa i cookies per migliorare la tua esperienza: speriamo sia ok per te, se non lo fosse puoi farne a meno. Accetta Leggi