Cleveland Cavaliers preview 2021/22

- Record Regular Season 2020/21: 22-50 (seed #13 nella Eastern Conference)
- Arrivi: Evan Mobley (C), Ricky Rubio (PG), Lauri Markkanen (PF), Denzel Valentine (SG), Kevin Pangos (PG), Kyle Guy (SG), Tacko Fall (C)
- Partenze: Taurean Prince (F), Matthew Dellavedova (PG), Damyean Dotson (SG), Isaiah Hartenstein (C), Jeremiah Martin (G)
- Possibile quintetto:Garland-Sexton-Okoro-Markkanen-Allen
- Head Coach: JB Bickerstaff (confermato)
- Numero chiave: 2.03m: l’altezza media del roster dei Cavs, la più alta della lega
I Cleveland Cavaliers sono ancora una squadra in profonda ricostruzione dopo gli addii di LeBron James e Kyrie Irving. La franchigia dell’Ohio si presenta con un quintetto giovanissimo, età media 22 anni, il cui centro nevralgico sarà Collin Sexton, autore di 24.3 punti per partita la passata stagione conditi da 4.4 assist e una percentuale dal campo del 45.8%. Ottimi numeri che però non hanno avuto un grande impatto sulle prestazioni complessive della squadra, che ha chiuso la stagione con appena 22 vittorie. Sexton deve imparare ad essere un leader dentro e fuori dal campo se vuole essere la stella che la dirigenza Cavs si aspetta, e questa potrebbe essere la stagione decisiva per il suo futuro, visto il contratto in scadenza nel 2023.
I Cavs quest’anno potranno anche contare su un reparto lunghi più affidabile: nei piani della dirigenza la firma di Markkanen e il rinnovo di Allen sono dei tasselli importanti per la ricostruzione della franchigia. Markkanen però deve dimostrare di poter essere un buon difensore e un buon rimbalzista: coach Bickerstaff si aspetta più dei 5.3 rimbalzi e 0.5 stoppate a partita che il talento finlandese ha fatto registrare la scorsa stagione.
Parlando del reparto lunghi, da tener d’occhio sarà Evan Mobley. Scelto con la terza scelta assoluta all’ultimo draft, dovrà dimostrare di poter prendere sulle spalle la difesa dei Cavs: la difesa sarà infatti una delle chiavi del gioco dei Cavs quest’anno: recuperare palloni per lanciare le ripartenze dei velocissimi Garland e Okoro.
Proprio Isaac Okoro è uno dei punti di domanda più grandi di questa stagione dei Cleveland Cavaliers: scelto con la numero 5 al draft del 2020, doveva essere una delle chiavi della rinascita Cavs, formando un potenziale trio con Sexton e Garland. Ma la realtà è stata diversa. Okoro ha chiuso la stagione con appena 9.6 punti segnati per partita, con il 29% da tre punti. Quest’anno dovrà dimostrare di meritare il minutaggio che coach Bickerstaff ha intenzione di dargli, tornando ai livelli del college, nel quale volava a 19.7 punti e 10.6 rimbalzi per partita.
I Cleveland Cavaliers punteranno ancora una volta ad ottenere la scelta più alta possibile al draft, per aggiungere altri giovani talenti a uno dei roster potenzialmente più pericoloso nel prossimo futuro.

