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San Antonio Spurs preview 2021/22

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Dejounte Murray.
  • Record Regular Season 2020/21: 33-39 ( seed #10 nella Western Conference)
  • Arrivi: Al-Farouq Aminu (PF), Zach Collins (PF), Bryn Forbes (SG), Jock Landale (C), Doug McDermott (SF), Joshua Primo (SG), Joe Wieskamp (SG), Thaddeus Young (PF)
  • Partenze: DeMar DeRozan (SG), Gorgui Dieng (C), Rudy Gay (SF), DaQuan Jeffries (SG), Trey Lyles (PF), Patty Mills (PG), Quinndary Weatherspoon (SG)
  • Possibile quinetto: Dejounte Murray, Derrick White, Doug McDermott, Keldon Johnson, Jakob Poelt
  • Head Coach: Gregg Popovich (confermato)
  • Numero Chiave: gli Spurs giocano principalmente dentro l’arco dei tre punti, l’anno scorso erano ultimi per tiri da tre tentati a gara 28.4 ma primi per percentuale di tiri tentati da due (68.6%). Due dati che ricordano la filosofia di gioco di coach Popovich e che ne evidenziano l’approccio anticonformista rispetto alle più recenti tendenze.

La stagione 2021/22 potrebbe essere il passaggio definitivo al processo di rebuilding che, oramai da qualche stagione, attende gli Spurs. Finché ha potuto, San Antonio ha cercato di spremere al massimo i propri giocatori pur consapevole di non arrivare fino in fondo ai playoffs, ma il momento di gettare nuove basi sembra arrivato. Le partenze di DeRozan, Mills, Gay, e prima ancora quella di LaMarcus Aldridge, hanno privato la franchigia texana degli ultimi veterani rimanenti dai tempi della dinastia (L’ex guardia dei Toronto Raptors escluso).

Gli Spurs possiedono chiaramente un reparto guardie che potrebbe ben svilupparsi da qui ai prossimi tre anni, a partire da Dejounte Murray che al momento pare il giocatore più prezioso a loro disposizione. Tra le file troviamo anche Devin Vassell, Joshua Primo, Keldon Johnson, ed eventualmente perfino Lonnie Walker IV. Potrebbe tornare utile sfoltire tale reparto attraverso uno o più scambi mirati che, come si era discusso non molto tempo fa, includerebbero l’altra guardia Derrick White.

White ha ventisettenne anni ed un quadriennale scambiabile, il che potrebbe renderlo appetibile ad una squadra emergente che pensa di potersi affermare nelle prossime stagioni. Due dei contratti più pesanti scadranno inoltre a fino anno prossimo, quindi questa potrebbe essere l’annata giusta per mettere al centro il progetto giovani.

Per la stagione 2020/21, San Antonio ha chiuso 21esima per offensive rating (111.0) e 17esima per defensive rating (112.8), oltre che 21esima per net rating (-1.7). Si evince da queste statistiche che l’identità di squadra non sia chiara e definita, o meglio, il tentativo di fare i playoffs con una squadra inadatta a quel tipo di palcoscenico è vano. Anziché impiegare tempo ed energie per un risultato da mezza classifica, da terra di nessuno per intenderci, perché non ambire ad un’alta scelta al draft e tornare a competere nel giro di qualche anno?

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