Oklahoma City Thunder preview 2021/22

- Record Regular Season 2020/21: 22-50 (seed #14 nella Western Conference)
- Arrivi: Derrick Favors (C); Jeremiah Robinson-Earl (F); Aaron Wiggins (G); Paul Watson (G); Tre Mann (G); DJ Wilson (PF); Josh Giddey (G); Rob Edwards (G)
- Partenze: Al Horford, C; Moses Brown, C; Tony Bradley C; Gabriel Deck (PF); Jaylen Hoard (SF); Darius Miller (SF); Sviatoslav Mykhailiuk (SG); Justin Robinson (PG)
- Possibile Quintetto: Shai Gilgeous-Alexander-Lu Dort-Aleksej Pokusevski-Darius Bazley-Derrick Favors
- Head Coach: Mark Daigneault (confermato)
- Numero chiave: 23, l’età media del roster degli OKC Thunder, il più giovane di tutta la lega
Gli Oklahoma City Thunder vengono da una prima stagione di tanking deciso, accompagnato dalle scelte nette di tenere a bordo campo un numero sempre maggiore di giocatori chiave. Chi per precauzione in vista di scambi futuri già accordati e chi per effettivi problemini fisici. Il tutto perché la regular season era iniziata in maniera troppo positiva per le aspirazioni Draft della franchigia.
Quest’anno, invece, la prospettiva del tanking sembra ben più alla portata, considerando che il roster presenta molta meno esperienza e molte meno garanzie rispetto a quello dell’inizio della stagione 2020/21.
Annata che si preannuncia inutile, dunque, per squadra e tifosi? Assolutamente no. Perché il talento in Oklahoma è veramente tanto, l’età media come detto davvero bassa e il futuro pare sorridere. Questa sarà la prima stagione in cui, allora, i migliori giovani dovranno affermarsi e dimostrare di saper giocare insieme. Chi ci riuscirà passerà la scrematura, chi invece non dovesse rivelarsi all’altezza potrà essere rimpiazzato da una delle innumerevoli scelte future al Draft in mano alla franchigia, o da un giocatore già affermato cui arrivare tramite scambio sfruttando il valore di suddette scelte.
Parlando del gioco dei Thunder sotto la guida confermata dicCoach Mark Daigneault, questo sarà tutto da scoprire. La scorsa stagione ha visto troppi avvicendamenti sul parquet per farsi un’idea effettiva delle idee del capo allenatore al secondo anno in NBA. Le certezze sono senz’altro la fantasia e l’imprevedibilità di Shai Gilgeous-Alexander e la solidità difensiva di Lu Dort. Le altre carte saranno poi tutte da scoprire, come la crescita degli europei Theo Maledon, probabilmente da sesto uomo, e Aleksej Pokusevski, potenziale titolare come una delle due ali al fianco di Darius Bazley. Bazley dal quale, al terzo anno nella lega ormai, sarà atteso un salto di qualità ulteriore dopo i 13.7 punti e 7.2 rimbalzi di media della scorsa annata. Quintetto base che dunque potrebbe preannunciarsi piuttosto lungo, completato dal nuovo arrivato Derrick Favors. In alternativa, ci si potrebbe attendere un avanzamento di Dort nel ruolo di ala piccola, con l’avvicendamento di una guardia al posto di Pokusevski a completare la formazione titolare.
Tanta curiosità poi per la sesta scelta dell’ultimo draft, Josh Giddey, che, come Maledon, dovrebbe entrare nella rotazione delle guardie in uscita dalla panchina. Attenzione però qualora dovesse convincere da subito e ritagliarsi eventualmente un posto tra i cinque titolari per abbassare il quintetto, come detto poco fa. Anche se l’australiano ha dimostrato doti innate da point-guard nella “sua” NBL, con 7.5 assist di media, non sarebbe la prima volta per Shai al fianco di un altro giocatore in grado di produrre gioco. Basti pensare alla stagione 2020, quando i Thunder costrinsero gli Houston Rockets a gara 7 del primo turno playoffs schierando a lunghi tratti un quintetto con Chris Paul, l’attuale numero 2 e Dennis Schroder in campo contemporaneamente.
Insomma, se è vero che nell’immediato i Thunder potrebbero non sembrare tra le squadre più entusiasmanti da seguire, sarà bene tenerli in grande considerazione per il futuro. Gli assetti ci sono tutti, sia per una ricostruzione lenta e prolungata, che per una che potrebbe riportarli a contendere già a due anni da ora, qualora Sam Presti e i suoi decidessero di trasformare le scelte a disposizione in giocatori già pronti ad affiancare i giovani a roster in una corsa playoffs.

