Philadelphia 76ers

C: Wilt Chamberlain
Uno (se non il) dei centri più forti della storia, i record parlano chiaro, ed è per questo che lo troviamo nel quintetto All-Times di ogni squadra in cui ha militato. Negli anni passati a Philadelphia, vale a dire dal 1965 al 1968, le sue medie sono a dir poco strabilianti: quasi 28 punti e 24 rimbalzi a partita, trascinando i 76ers al Titolo nel 1967, stesso anno in cui registrarono l’ allora record di vittorie in RS con 68.
Ai giorni passati a Philadelphia risale la leggendaria prestazione da 100 punti in una partita, record indiscusso e mai nemmeno avvicinato, e come se non bastasse è il quinto giocatore che ha segnato più punti in totale in tutta la storia della lega.

Wilt chamberlain, Philadelphia 76ers, 100 points performance.
F: Moses Malone
Come Chamberlain anche Malone ha passato altrove buona parte della sua carriera, ma ciò non gli ha impedito di lasciare un segno fondamentale nella franchigia bianco-rosso-blu. La scelta non è stata affatto facile a causa della presenza in questa franchigia di un certo “Sir Charles Barkley”, ma nella storia di Philly la più grande Ala Forte è Malone, perciò scusaci Charles.
Malone vinse il riconoscimento di MVP e il titolo NBA nello stesso anno, nelle 5 stagioni di militanza nei 76ers venne selezionato 4 volte per l’ All-Star Games e fu 3 volte Leader stagionale per rimbalzi. Abbastanza valide come motivazioni no?
F: Julius Erving
Dr. J è senza dubbio IL 76ers per eccellenza e niente e nessuno potrà mai cancellarlo dai cuori dei tifosi. Insieme ai due mostri sacri che lo precedono in questa lista, è uno di quei pochi giocatori a poter vantare un Titolo NBA insieme ad un MVP. Nella vittoriosa corsa al titolo del 1983 fu il “go to guy” della squadra sia offensivamente che difensivamente. Infatti Erving era buono in difesa quanto in attacco e lo dimostra il fatto che è il leader di franchigia per stoppate ed è secondo nei rimbalzi difensivi. I tifosi di Philly lo ricorderanno sempre per essere stato il più grande 76ers di sempre e per quella magnifica danza sulla linea di fondo in una gara di finale contro i Lakers.
G: Allen Iverson
Beh… questa era facile, è senza ombra di dubbio la shooting guard più amata e più valida nella lunga storia dei sixers: un giocatore piccolo quanto rapido, atletico e micidiale. Nonostante un carattere che lo ha reso non sempre affidabilissimo, AI3 riuscì a portare la franchigia alla sua unica apparizione in una finale all’ addio di Mo Cheeks. Nel corso della sua carriera a Philly ha un totale punti di 19.931, secondo all-times, primo per PPG e per palle rubate (a parimerito con Cheeks).
Vanta nel suo palmares un MVP Award, 9 All-Star Games (di due fu l’ MVP) e 4 volte leader stagionale in punti. Strano a dirsi ma Iverson è anche il leader di franchigia per triple messe a segno, il che oltre a sorprenderci, ci da un ulteriore motivo, in caso servisse, per piazzare quel meraviglioso giocatore nel quintetto titolare della franchigia.

Tyron Lue avrà ancora gli incubi
G: Maurice Cheeks
Uno dei tanti esempi di giocatori draftati al secondo turno che poi si sono rivelati essere dei purosangue. Ha condiviso il parquet con molti dei giocatori in questa lista, in alcuni casi nei panni del giocatore, in altri casi nei panni del Coach, in ogni caso con ottimi risultati. Fu un tassello fondamentale per il titolo dell’ 83 e guidò i suoi compagni a 3 finali NBA in 4 anni. Spese a Philadelphia 11 anni totalizzando 11 punti e 6 assist e mezzo di media, probabilmente senza di lui il titolo dell’ 83 non sarebbe arrivato. Oltre ad essere probabilmente la migliore Point Guard della franchigia è anche il miglior allenatore. Primo a pari merito con Allen per palle rubate e primo assoluto in assist, il “ragazzo” sembra meritare di diritto il ruolo di playmaker titolare.
Sixth Man: Charles Barkley
Non gli abbiamo dato il posto da titolare, ma la panchina non poteva che essere sua. Charles Barkley è una delle più forte ali grandi che hanno calcato i parquet, una macchina da rimbalzi con una media superiore ai 10 REB a partita in 7 delle 8 stagioni passate a Philadelphia è il primo All-time all’ interno della franchigia per rimbalzi offensivi e difensivi. Anche dal punto di vista offensivo “Sir Charles” non si è fatto mancare niente, capeggiando nella statistica della percentuale dei tiri da due e secondo per percentuale dal campo. Barkley è stato un giocatore estremamente produttivo per Philadelphia e sicuramente merita un posto in questa lista.


1 commento
ma Artis Gilmor come centro per i Bulls no?