La prima semifinale di conference vede di fronte due squadre di alto livello e che hanno mostrato il proprio valore nel primo turno, eliminando per 4-0 i rispettivi avversari. Stiamo parlando di Toronto Raptors e Boston Celtics, rispettivamente seconda e terza squadra ad Est. I campioni in carica, visti come i favoriti, sono partiti col piede sbagliato e adesso sarà molto dura rimettere in piede la serie. Proviamo ad analizzare i punti cardine di queste prime due gare per entrambe le squadre.
Gara 1: il tiro da tre punti dei Celtics funziona alla grande, Raptors in difficoltà
Orfani sia di Gordon Hayward che di Enes Kanter, i Boston Celtics si presentano in Gara 1 con una rotazione cortissima. Gli uomini di Brad Stevens partono forte, con un primo quarto che si chiude sul 39-23 Celtics. Da qui i Toronto Raptors non riusciranno mai a recuperare lo svantaggio, complice anche una serataccia al tiro da tre punti per Lowry e compagni: 10/40 e un 25% che non da scampo. Il già citato Kyle e Siakam insieme combinano veramente poco (10/28 dal campo) e VanVleet riesce addirittura a fare peggio tirando 3/16 dal campo e 2/11 da 3 punti. Gasol non è della partita, l’unico a salvarsi è Serge Ibaka che mette a referto 15 punti e 9 rimbalzi con il 40% dal campo. Troppo poco per affrontare Tatum e compagni.
E’ proprio il nativo di St.Louis il top scorer dei Celtics a pari merito con Marcus Smart a quota 21. Smart che finalmente è riuscito a sbloccarsi dopo la pessima serie contro i Philadelphia 76ers, tirando 5/9 dall’arco. Walker e Brown fanno il loro lavoro, Wanamaker e Robert Williams portano punti e solidità dalla panchina. Finisce 112-94 per Boston.
La chiave della partita, oltre alle pessime percentuali degli uomini di coach Nurse, è stata il tiro da tre punti negli angoli. Infatti i lunghi di Toronto uscivano molto alti sui pick and roll centrali, e appena venivano battuti arrivavano gli aiuti dai difensori sulla linea di fondo. Ciò ha permesso ai Celtics dei tiri molto aperti dagli angoli, e la percentuale è stata altissima: 10/15, quasi il 67%.
Gara 2: Tatum col massimo in carriera ai playoffs, Smart si accende nel quarto quarto
Gara 2 è già una partita decisiva per Toronto, che deve reagire per riportare la serie sull’1-1. L’inizio di partita si gioca su ritmi più alti, i Raptors sembrano molto più affamati e volenterosi. Boston però risponde colpo su colpo e, grazie a un super Robert Williams da 10 punti con 5/5 dal campo, il primo quarto si chiude in perfetto equilibrio, 28-28.
Storia che si ripete anche nel secondo quarto, ma all’intervallo Boston riesce a mettere la testa avanti sul 50-48. Il terzo quarto si accende, grazie a 2 triple di Ibaka e alla grande partita di OG Anunoby (7/12 dal campo e 4/6 da tre). L’unico a tenere in vita i Celtics è Jayson Tatum che nel solo terzo quarto segna 13 dei 20 punti di squadra. A 2 minuti dalla fine i Raptors volano sul +12 e la partita sembra ormai indirizzata verso la squadra canadese. Il terzo quarto si chiude però sul +8, grazie al mini parziale di 4-0 firmato dallo 0 ex Duke.
La difesa adottata da Nurse sta dando i suoi frutti, grazie soprattutto all’adattamento difensivo sui giochi a due centrali: adesso i lunghi contengono e non escono più molto alti. Inoltre sul +6, Toronto ha optato per la difesa a zona, che all’inizio ha messo in difficoltà l’attacco di Boston. Ma nel quarto quarto la situazione si rovescia improvvisamente grazie a un giocatore che fino a quel momento era fermo a 3 punti segnati con 1/5 da 3 punti e 1/7 dal campo.
Stiamo parlando di Marcus Smart che nei primi 4 minuti mette 5 triple in fila, di cui l’ultima subendo anche fallo, per un totale di 16 punti nel solo quarto quarto (6/11 dal perimetro). Siakam e VanVleet nella seconda metà di gara sono quasi inesistenti, stessa cosa vale per Lowry che chiuderà la partita con 16 punti ma con uno 0/7 da oltre l’arco molto pesante. I Raptors continuano a tirare male da tre punti (27.5%), e dalla panchina arriva uno scarno contributo, visto che Ibaka ha giocato più minuti rispetto a Gasol. Lo spagnolo sembra essere molto in difficoltà, e i 6 punti e 6 falli commessi ne sono la dimostrazione.
Boston riesce a portarsi a casa anche gara 2, 102-99, grazie alle giocate nel finale di un Kemba Walker totalmente assente fino a quel momento. Giocate che arrivano grazie all’utilizzo dell’hand-off, arma molto usata nei momenti finali delle partite. I Celtics infatti producono 1.34 punti per possesso da hand-off negli ultimi 5 minuti, dietro solo agli Utah Jazz. Tatum ci mette comunque del suo con la tripla e i liberi che lo portano a quota 34. Nuovo career high per il 22enne, sempre più leader dei suoi. Brown più silenzioso in attacco, ma determinante in difesa su Siakam. Toronto ci prova fino alla fine, ma c’è poco da fare.
Il sistema creato da Stevens sembra sempre più efficacie, ma la serie non è ancora finita. I Raptors sono duri a morire, ci aspetta una gara 3 fondamentale per il continuo della serie.



