I Chicago Bulls hanno battuto i Philadelphia 76ers grazie a una super prestazione di Zach LaVine da 41 punti. LaVine, insieme a Stephen Curry, è l’unico giocatore della storia ad aver segnato 11 triple con l’80% in una partita.
L’ex Minnesota ha raggiunto anche Lillard e McCollum per triple realizzate in una partita in questa stagione, ha superato gli Splash Brothers per efficienza in una partita da almeno 10 triple (73.9%) ed è diventato l’unico nella storia dei Bulls con più di 15 partite da 40 punti dopo Michael Jordan. Nella storia della franchigia solo un’altra volta un giocatore aveva segnato più di 11 triple in una partita e questo era sempre LaVine nel 2019 con 13 “bombe”.
“Una volta che ho iniziato, il canestro mi sembrava un oceano” ha raccontato il numero 8 di Chicago ai microfoni di NBC Sports. Zach LaVine ha segnato 836 triple con la maglia dei Bulls e punta a superare le 1049 di Kirk Hinrich per battere il record di franchigia. Nelle ultime 2 stagioni ha segnato 185 e 200 tiri da 3 in rispettivamente 67 e 58 gare, quindi il record è alla sua portata.
Il 2 volte vincitore dello Slam Dunk Contest stanotte ci ha ricordato le sue capacità da tiratore da catch-and-shoot e di essere uno dei migliori scorer della NBA. Dopo l’80% di stanotte la percentuale in stagione da oltre l’arco è passata dal 37.8% al 40.1%.
Nonostante la notte da record LaVine stesso ha nominato come MVP della serata Nikola Vucevic. Il montenegrino ha messo a referto la sua quinta tripla doppia in carriera con 19 punti, 18 rimbalzi e 10 assist.
I Bulls, dopo aver interrotto la striscia positiva dei Nets, hanno sconfitto anche i 76ers 126-112. Ora la squadra dell’Illinois è nona a Est. Agganciati gli Atlanta Hawks, ora puntano a raggiungere anche Heat e Pacers e magari anche la zona playoff.
In attesa di Lonzo Ball e con eventuali movimenti di mercato alla trade deadline fino a dove si potranno spingere gli Chicago Bulls?
