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Mondiali FIBA, i risultati della prima giornata: Italia, Serbia e Spagna esagerate

di Michele Gibin

Chiusa la prima giornata dei Mondiali FIBA 2019, riepiloghiamo i risultati delle prime otto partite, che hanno visto gli esordi della favorita Serbia, degli azzurri di coach Meo Sacchetti e della Spagna. Tra i match clou della giornata avevamo segnalato la sfida tra Russia e Nigeria, nel girone B, e la partita non ha deluso le attese risultando una delle più equilibrate della giornata.

Avversarie alla portata e larghissime vittorie per L’Italbasket sulle Filippine dell’ex NBA Andray Blatche, per la Spagna sulla Tunisia e per l’Argentina, che dilaga contro la Corea del Sud.

Mondiali FIBA, i risultati della prima giornata:

Serbia-Angola 105-59: esordio semplice per gli uomini di coach Sasha Djordjevic, che dopo aver preso le misure al mondiale nel primo quarto spazzano via un modesto Angola. Bogdan Bogdanovic chiude con 24 punti in 19 minuti, 8 su 10 al tiro e 5 su 7 da dietro l’arco e mette subito in chiaro le cose: il leader tecnico della corazzata Serbia è lui.

10 degli 11 (non gioca per un piccolo problema fisico Nemanja Bieljca) giocatori serbi impiegati da Djordjevic segnano almeno un punto, Nikola Jokic chiude con 14 punti, 5 rimbalzi e 6 assist, i serbi tirano 13 su 20 dalla lunga distanza. La point-guard Carlos Morais l’unico in doppia cifra per Angola, 12 punti in 29 minuti di gioco.

Polonia-Venezuela 80-69: iniziato nonostante le difficoltà organizzative il mondiale del Venezuela, che perde la sua prima partita contro i polacchi di Michal Sokolowski, miglior giocatore della partita con 16 punti e 9 rimbalzi ed un quasi perfetto 7 su 9 al tiro. La Polonia piazza il break decisivo prima della fine del primo tempo (38-31 a 4 minuti dal termine, 44-36 alla pausa) e quindi controlla la gara toccando addirittura il +16 a cinque minuti dal termine. Fallosissimi i venezuelani che concedono 25 liberi alla Polonia, che beneficia di una partita completa dell’ex Asvel Villeurbane A.J. Slaughter (7 punti ma 4 rimbalzi, 5 assist ed un plus minus di +15).

Russia-Nigeria 82-77: uno dei match migliori della prima giornata lo vincono i russi di Vitaly Fridzon, della guardia del CKSA Mosca Mikhail Kulagin e di Andrey Vorontsevich, il migliore in campo per i suoi. Vittoria importante per la Russia in una partita difficile, controllata all’inizio a causa dei pasticci offensivi dei nigeriani, che sprecano il vantaggio in termini di talento ed atletismo, poi quasi persa con il break degli africani nel quarto quarto propiziato da Josh Okogie dei Minnesota Timberwolves.

21 palle perse condannano la Nigeria, che si consola con la partita di Okogie (18 punti, 4 assist ma 5 palle perse), di Nnamdi Vincent (11 ed un paio di tiri pesanti nel quarto periodo) e di Ike Iroegbu, riserva del veterano Ben Uzoh che chiude con 12 punti e qualche giocata di energia in 22 minuti di gioco). Pessima la partita di Ike Diogu (0 punti e 5 rimbalzi in 15 minuti), dimessa quella di Al-Farouq Aminu, colui che per esperienza e livello dovrebbe essere assieme a Okogie il leader tecnico della squadra.

La Nigeria risale fino al +8 (68-60) a metà quarto quarto dopo aver inseguito i russi su mille tagli back-door per tutta la gara. La Russia non perde la testa e le giocate intelligenti di Fridzon, Kulagin e Andrey Zubkov (12 punti, 4 assist, 4 rimbalzi e 5 su 7 al tiro) ricuciono subito lo strappo (71-71 a 2:30 dal termine). Nel finale di gara Okogie si prende la responsabilità per i suoi, ma due errori al tiro ed una palla persa chiudono la partita.

Portorico-Iran 83-81: un lungo inseguimento, Portorico cade sul -19 a fine secondo quarto (45-26) e recupera la partita solo nel finale (78-74 Iran a 1:52) quando tocca a David Huertas prendere fuoco. Il veterano segna 32 punti, comprese le due triple che prima impattano la partita (78 pari a 43 secondi dalla sirena finale) e poi mettono Portorico avanti di tre (81-78). Hamed Haddadi (22 punti e 16 rimbalzi per l’ex Memphis Grizzlies) non ci sta e pareggia con un tiro da 8 metri su gioco rotto a 4 secondi dal termine.

Tavola che sembra di nuovo apparecchiata per Huertas, e invece no: il canestro decisivo sulla sirena lo segna Javier Mojica (8 punti in 13 minuti) dalla media distanza, che di tabella fa 83-81 e chiude la rimonta dei suoi.

Mondiali FIBA, prima vittoria Italia!

Italia-Filippine 108-62: tutto troppo facile per gli azzurri contro i modesti filippini, prima vittoria dell’Italia dopo 6 sconfitte consecutive nelle amichevoli pre mondiali, qui il nostro recap della partita.

Cina-Costa d’Avorio 70-55: terza sconfitta per le africane nella prima giornata dei Mondiali 2019, aspettando il Senegal. Dopo Nigeria e Tunisia cade anche la Costa d’Avorio contro i padroni di casa. L’ex Bucks, Nets e Mavericks Yi Jianlian è la stella del mondiale cinese, e guida i suoi alla prima vittoria con una prova da 19 punti e 8 rimbalzi in 29 minuti. L’ex Houston Rockets Zhou Qi e Guo Ailun dei Liaoning Flying Tigers le spalle ideali del lungo cinese (17 con 9 assist per Guo), e la Cina mette la freccia a fine terzo quarto.

La Costa d’Avorio domina a rimbalzo (41-33) ma non ne approfitta (7 su 23 al tiro da tre punti, addirittura il 28% al tiro per la squadra dell’italiano coach Povia). La stella della squadra Deon Thompson incappa in una serata no (7 punti con 3 su 12 al tiro), e per gli ivoriani non resta nulla da fare se non pensare già alla seconda partita del girone, contro il Venezuela tra due giorni.

Spagna-Tunisia 101-62: nella giornata delle vittorie esagerate, la Spagna non poteva mancare. +39 alla Tunisia che regge un quarto e conduce anche di 9 punti (18-27 nel primo quarto), prima che un caldissimo Ricky Rubio (17 punti e 9 assist con 3 su 7 da tre) si metta al lavoro. Rubio, Marc Gasol, l’ex Blazers Victor Claver e Sergio Llull dispongono facilmente della difesa tunisina (20 su 30 al tiro da 2 punti per la Spagna), tutti a referto a parte Xavier Rabaseda gli uomini di Sergio Scariolo in una partita facile per una squadra che nonostante le assenze ci sarà, quando si inizierà a fare sul serio.

Per la Tunisia ci prova Salah Mejiri, lungo dei Dallas Mavericks (15 punti e 7 rimbalzi), che nel finale di partita rimedia pure una leggera storta alla caviglia destra. Mejiri e Mohamed Hadidane gli unici in doppia cifra per i tunisini, che difendono troppo poco per questi livelli, ed in più tirano male (7 su 21 da tre punti).

Argentina- Corea del Sud 95-69: la buona notizia per l’Albiceleste: Facundo Campazzo c’è, ed è in forma. Il playmaker del Real Madrid guida i suoi con 11 punti e 6 assist in appena 23 minuti, e l’Argentina inaugura i suoi Mondiali con una larga vittoria contro la Corea del Sud. MVP di serata Nicolas Laprovittola, che con 17 punti e 5 triple a bersaglio è anche il top scorer della partita per i sud americani.

Meglio della guardia della Joventud Badalona fa però il coreano Guna Ra, al secolo Ricardo Ratliffe, coreano d’America che segna 31 dei 69 punti della squadra, e ci aggiunge 15 rimbalzi. Una prova maiuscola che però non serve agli uomini di coach Kim Shik Sang a rimanere in partita (22-11 nel primo quarto, 71-44 a fine terzo periodo). Immortale per l’Argentina Luis Scola, che chiude con 15 punti e 9 rimbalzi in 21 minuti di gioco.

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