Toronto Raptors preview 2021/22

- Record Regular Season 2020/2021: 27-45 (seed # 12 nella Eastern Conference)
- Arrivi: Reggie Perry (PF), Sviatoslav Mykhailiuk (SG), Ishmail Wainright (PF), Isaac Bonga (SF), Sam Dekker (SF), Precious Achiuwa (PF/C), Goran Dragic (PG), Justin Champagnie (SF/PF), Scottie Barnes (PF/SF), Dalano Banton (PG), David Johnson (PG)
- Partenze: Kyle Lowry (PG), Aron Baynes (C), De’Andre Bembry (SG), Rodney Hood (SG/SF), Paul Watson Jr (SG)
- Possibile quintetto: VanVleet-Trent Jr-Anunoby-Siakam-Achiuwa
- Head coach: Nick Nurse (confermato)
- Numero chiave: 44.8%. la percentuale con cui i Toronto Raptors hanno tirato dal campo la scorsa stagione, la quartultima della lega. Questa percentuale deve essere assolutamente migliorata se i Raptors vogliono tornare a fare i playoffs.
Toronto Raptors, anno primo dopo la partenza di Kyle Lowry, leggenda e probabilmente il miglior giocatore della storia della franchigia, nonché futuro Hall of Famer. Da adesso, la squadra sarà ufficialmente di Fred VanVleet, Pascal Siakam e OG Anunoby, il primo obiettivo lo sviluppo di Precious Achiuwa, della quarta scelta assoluta Scottie Barnes e di Gary Trent jr, su cui i Raptors hanno investito oltre 51 milioni di dollari in estate. I Toronto Raptors sembrano essersi indeboliti rispetto allo scorso anno, dove, complici anche i molti infortuni, hanno interrotto la striscia di 7 stagioni consecutive in cui la franchigia riusciva ad arrivare alla post-season. La perdita di uno dei dei migliori giocatori nella storia della franchigia come Kyle Lowry ha avuto sicuramente delle ripercussioni in ottica playoffs. In più, al draft, i Raptors si sono mossi come non molti pensavano potessero fare, andando a scegliere un’ala come Scottie Barnes da Florida State, invece di una point guard come Jalen Suggs.
Detto questo, toccherà a Pascal Siakam, Fred VanVleet e OG Anunoby diventare i leader della squadra e cercare di tornare a fare i playoffs. Tutto questo grazie all’aiuto di giovani di buona prospettiva come Gary Trent Jr, Precious Achiuwa e lo stesso Scottie Barnes, con un tocco di esperienza da parte di Goran Dragic. L’ex giocatore dei Blazers si è dimostrato uno dei migliori giocatori da quando è arrivato l’anno scorso. Il nigeriano ex Heat è reduce da una buona stagione da rookie in quel di Miami e da una discreta Olimpiade con la nazionale. Dragic, invece, non ha passato la miglior stagione della sua carriera agli Heat, soprattutto per problemi fisici, ma se messo nel contesto giusto può sicuramente essere di grande aiuto anche nei momenti decisivi di una partita.
In più, ritornare a giocare a Toronto dopo l’anno di esilio passata a Tampa Bay, a causa del Covid e del confine chiuso tra Canada e USA, aiuterà sicuramente la squadra di Nick Nurse, che potrà contare nuovamente su una delle tifoserie più calde di tutta la NBA.

