Brooklyn Nets
I Nets sono dodicesimi a Est e non hanno nulla a roster, se non un paio di role player forti e un mucchio di scarti di altre squadre. Brooklyn non ha neanche ancora iniziato il rebuilding, che teoricamente dovrebbe partire quest’estate. Ma forse il GM Sean Marks ha altri piani.
Secondo il New York Post Giannis Antetokounmpo sarebbe il piano A della seconda squadra della Grande Mela.
Non c’è bisogno di fare delle mock trade, in quanto i Nets hanno tantissimo spazio salariale e tantissimi asset sacrificabili per aggiudicarsi il greco, ma la vera domanda è: a chi converrebbe questa trade?
Brooklyn dovrebbe smantellare ancor di più la sua squadra, che diventerebbe ‘Giannis insieme al nulla assoluto’; in questa distopia Brooklyn dovrebbe costruire una squadra da zero, ma senza l’ausilio delle scelte alte al draft, perché tankare con un 2 volte MVP a roster è impensabile. Per Antetokounmpo, allo stesso modo, vorrebbe dire passare da una pretender a una squadra da lottery, in cui attendere almeno altri due anni per tornare a competere
Sarebbe diverso se i Nets avessero già un pacchetto di giovani futuribili da far crescere al fianco del greco o da vendere per arrivare a una seconda stella, come fu a Los Angeles quando arrivò LeBron. Brooklyn però non ha neanche questo da offrire.
I Nets dovrebbero piuttosto iniziare a ricostruire, per poi puntare a un colpo grosso (non per forza Antetokounmpo) che sia free agent, facendo anche leva sull’attrattività della città. Comunque bisogna tenere attenzionata questa eventualità, perché a livello di salari e di asset rimane una di quelle più plausibili.
Los Angeles Lakers
Li ho messi nella lista un po’ per il meme, ma in realtà a marzo si è davvero parlato di quest’eventualità. Giannis–LeBron–Luka sarebbe di gran lunga il trio più forte della storia del basket e garantirebbe un futuro ancora più in discesa ai gialloviola post-LBJ. Non è difficile da intuire che per mantenere 3 contratti da 40+ milioni, il resto della squadra dovrà essere raso al suolo. Per arrivare al greco bisognerebbe sicuramente rinunciare a Austin Reaves e Dorian Finney-Smith e in più bisognerebbe mettere sul piatto almeno un altro contratto da 10+ milioni, come quello di Vanderbilt o Vincent, oltre a un pacchetto di scelte al draft.
La storia recente ci ha insegnato che i superteam non funzionano, ma ci ha anche insegnato che le franchigie non imparano dagli errori, nemmeno da quelli altrui. C’è da dire però che, se davvero si riunissero, questi tre fenomeni sarebbero talmente forti che diventerebbe difficile non considerarli come unafavoriti al titolo. Oltre tutto Giannis colmerebbe il vuoto lasciato da Davis nel frontcourt.
Mi sembra abbastanza remota la possibilità che si verifichi davvero questo scambio, ma d’altra parte “This is Hollywood, baby!”
