Toronto Raptors
In realtà quasi nessuno ne ha parlato, ma aggiungo la franchigia canadese solo perché mi piacerebbe concettualmente vedere Giannis inserito in un contesto come quello dell’attuale Toronto. I Raptors hanno superato il periodo di rebuilding e hanno già accatastato un buon numero di talenti. RJ Barrett, Immanuel Quickley e soprattutto Scottie Barnes sono ottimi giocatori, ma non hanno le caratteristiche per essere dei primi violini. Lo stesso vale anche per Brandon Ingram, che tra tutti è il più cedibile, ma anche il meno desiderato dalle altre 29 squadre.
I Bucks, se mai dovessero accettare uno scambio coi Raptors, lo dovrebbero fare per un bel pacchetto di giovani da cui ripartire, per cui l’ex Pelicans sarebbe un acquisto senza senso. Ovviamente il nome che più stuzzica chiunque faccia affari coi canadesi è Scottie Barnes, che a 23 anni ha già fatto un’apparizione all’All-Star Game e si è affermato come giocatore completo. Il 4 dei Raptors è un perfetto secondo violino da affiancare a uno scorer, ma la sua incostanza dall’arco non è compatibile con la carenza totale del greco in questo fondamentale.
Toronto dispone di tanti giocatori giovani e di buone prospettive, oltre ad avere un buon numero di pick da mettere sul tavolo; quindi hanno tante possibilità di intavolare una trade per Antetokounmpo.
In questo scenario, i Raptors perderebbero il loro pezzo più pregiato, oltre a parte del loro futuro, per avere in cambio il secondo giocatore più forte del mondo, affiancato da altri talenti contenti di fare da secondi violini. I Bucks otterrebbero gioventù su cui ricostruire per un nuovo progetto a lungo termine, oltre a un borderline All-Star ancora 23enne. Resterebbe aperta la questione Ingram, che rischia di diventare il LaVine di Toronto, però questa trade smuoverebbe le acque in due franchigie che, dopo i rispettivi titoli, non si sono mai evolute.
Questo scenario resta comunque improbabile, un po’ perché nessuno ne ha parlato, un po’ perché Toronto non è una destinazione attrattiva per le superstar. Giannis stesso in passato ha detto che vorrebbe vedere tutti i più importanti giocatori europei nelle più importanti squadre NBA, quindi non vedo perché lui dovrebbe tradire la sua stessa speranza.

