Dallas Mavericks preview 2021/22

- Record Regular Season 2020/21: 42-30 (seed #5 nella Western Conference)
- Rendimento playoffs: Eliminazione al primo turno contro i Los Angeles Clippers (4-3)
- Arrivi: Moses Brown (C), Reggie Bullock (SF), Sterling Brown (SG), Frank Ntilikina (PG), Jaquori McLaughlin (PG), Nate Hinton (SG)
- Partenze: Josh Richardson (SG), JJ Redick (SG), EJ Onu (F), Nicolò Melli (C)
- Possibile quintetto: Doncic-Hardaway Jr-Finney-SmithPorzingis-Kleber
- Head coach: Jason Kidd (nuovo)
- Numero chiave: 12.0 palle perse a partita (terza in NBA)
Durante la passata stagione, i Dallas Mavericks sono stati una garanzia riguardo le palle perse a partita: solo i Portland Trail Blazers e i San Antonio Spurs hanno perso meno palloni di media, a testimonianza della buona gestione dei possessi che i Mavericks hanno avuto nel 2020/21. Questo dato va però visto da entrambe le facce della medaglia: questo è sia un dato positivo, perché ovviamente perdendo pochi palloni concedi meno punti in contropiede ai tuoi avversari, sia un dato negativo, visto che è una diretta conseguenza del correre poco in contropiede. Andare in contropiede nel proprio attacco vuol dire aumentare il ritmo della partita e, conseguentemente, si alza anche il numero delle palle perse della squadra. I Dallas Mavericks della passata stagione, infatti hanno fatto registrare appena 10.8 punti in contropiede di media a partita (ventiquattresima squadra della lega), statistica che necessita assolutamente di un upgrade. Va sicuramente evidenziato che, per struttura, i Mavs non sono una squadra che ama correre, visto che non sono presenti a roster, tranne qualche eccezione, grandi atleti o velocisti, ma segnare punti in contropiede vuol dire evitare di dover attaccare a difesa schierata e portare punti facili al proprio mulino.
Luka Doncic è un giocatore in grado di passare la palla in modo sublime, oltre ad avere una visione di gioco fuori dal comune, quindi gioverebbe con ogni probabilità ai Mavericks correre in contropiede, in cui verrebbe limitato anche il numero delle palle perse, vista la precisione dei passaggi del giocatore sloveno. Inoltre effettuare un passaggio per azionare il contropiede della propria squadra, permetterebbe a Doncic di prendersi “un giro di riposo”, visto che non dovrebbe subire la pressione difensiva della squadra avversaria, facendo sì che lo sloveno possa arrivare nei finali di partita più lucido ed energico. Ad ogni modo, la squadra del neo-coach Jason Kidd dovrà ripartire dalla capacità dei suoi giocatori di limitare al massimo le palle perse, costruendo tiri aperti per i vari tiratori presenti a roster, oltre a facili canestri nel pitturato (i Mavs hanno tirato con il 54.9% da due punti, quinti in NBA) e, come detto prima, limitando le opportunità di contropiede alla squadra avversaria.
Dalla panchina, per i Dallas Mavericks si alzano giocatori di medio livello come Jalen Brunson o Reggie Bullock, giocatori con qualche punto nelle mani e, specialmente il primo, in grado di imboccare qualche partita di alto livello sporadicamente durante l’anno. La sensazione è che però manchi qualcosa per permettere a Doncic e compagni di essere veramente competitivi, lottando magari per qualcosa di più dell’accesso ai playoffs. Si attende qualcosa in più inoltre da Kristaps Porzingis, che da quando è approdato in quel di Dallas ha fatto vedere a corrente alternata di cosa sia capace su un campo da basket, incappando spesso anche in problemi fisici che lo hanno frenato. Ai Mavs servirebbe infatti il miglior Porzingis per poter ambire magari anche a un quarto o quinto posto nella Western Conference, posto che permetterebbe a Dallas di avere poi buone ambizioni anche nella post-season.
La previsione della stagione dei Dallas Mavericks rischia però di essere la stessa di queste ultime stagioni: accesso ai playoffs, ma senza la concreta possibilità di fare strada nella post-season. La free agency NBA infatti non ha portato un giocatore in grado di alzare l’asticella dei Mavs, un giocatore in grado di fare da spalla a Doncic, visto che Porzingis sembra essere destinato a non diventare un lungo dominante. La possibilità più concreta, difatti, è quella di vedere i Dallas Mavericks essere eliminati nuovamente al primo turno nei prossimi playoffs, massimo secondo turno.
