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Golden State Warriors preview 2021/22

Golden State Warriors preview 2021-22
Klay Thompson.
  • Record Regulas Season 2020/21: 39-33 (seed #9 nella Western Conference)
  • Rendimento playoffs: Sconfitti ai play-in prima dai Memphis Grizzlies e poi dai Los Angeles Lakers
  • Arrivi: Avery Bradley (PG/SG), Jordan Bell (C), Andre Iguodala (SF), Chris Chiozza (PG), Otto Porter Jr (SF), Nemanja Bjelica (PF), Moses Moody (SG), Jonathan Kuminga (PF)
  • Partenze: Alen Smailagic (PF), Eric Paschall (PF), Nico Mannion (PG), Kelly Oubre Jr (F)
  • Possibile quintetto: Curry-Poole-Wiggins-Green-Looney
  • Head coach: Steve Kerr (confermato)
  • Numero chiave: 117 di offensive rating con Curry in campo e Green da centro, con al loro fianco Wiggins e Toscano-Anderson, e 103.8 di defensive rating con questi 4 giocatori in campo.

I Golden State Warriors si apprestano ad affrontare la stagione che, infortuni permettendo, potrebbe riportarli a giocare la post-season NBA. Infatti, tranne Kevin Durant, la squadra di coach Steve Kerr potrebbe avere nuovamente i big che tanto bene hanno fatto negli “anni d’oro” della squadra che allora giocava a Oakland: Stephen Curry, Draymond Green, Andre Iguodala (un’incognita il minutaggio che potrà garantire) e, tra dicembre e gennaio, dovrebbe tornare in campo l’altro splash brother, Klay Thompson.

Nella pre-season NBA gli Warriors stanno esprimendo una bella pallacanestro, tirando dopo le prime tre partite ben 57 (!!!) volte di media da tre punti e segnando 21.7 tentativi mediamente, che equivale ad un accettabile 38% da dietro l’arco. Il tutto, va ricordato, senza ancora il contributo di Klay Thompson, un giocatore che fa del tiro pesante il suo pane quotidiano. Coach Kerr, lo sappiamo, è un fanatico del tiro da tre punti, uno che tende ad estremizzare il concetto di let it fly al massimo, essendo dell’opinione che tirare da tre punti potrebbe essere la strategia giusta per vincere le partite. Potremmo vedere un vero e proprio abuso del tiro dalla lunga distanza in casa Warriors? La risposta, al momento, sembrerebbe essere positiva, visti anche i tantissimi tiratori presenti a roster.

Ecco dunque la possibile, e anzi probabile, scelta di schierare per tanti minuti Draymond Green da centro: allargare il campo il più possibile e schierare magari cinque giocatori con una mano più che accettabile da dietro l’arco, costringendo i lunghi avversari a dover uscire dalla propria comfort zone difensiva per difendere sul perimetro. Inoltre, Draymond Green è anche un eccellente trattatore del pallone, con un buon ball-handling e una visione di gioco immaginifica, in grado di creare situazioni di tiro ottimali per i propri compagni di squadra, che, se sono Curry o Thompson, tendono a sfruttare nel migliore dei modi. Quale può essere il rischio? Andare sotto a rimbalzo. E’ vero che Green è un ottimo rimbalzista, ma quando la death line-up con Kevin Durant e Draymond Green da lunghi veniva schierata, gli ottimi rimbalzisti erano due, mentre oggi sarebbe probabilmente il solo Green a doversi sbattere a rimbalzo contro i lunghi avversari.

Per quanto riguarda il cosiddetto supporting cast, gli Warriors stanno scoprendo sempre di più un Jordan Poole lanciatissimo verso la consacrazione. La guardia da Michigan nella pre-season sta mettendo in piedi dei numeri veramente di altissimo livello: per lui sono 25 i punti di media a partita in appena 23.4 minuti di utilizzo, in cui ha anche fatto registrare 3.3 assist e 3 rimbalzi a partita nelle prime tre gare di pre-stagione. Se Poole è questo, il recupero di Klay Thompson potrà avvenire con ancora più calma, visto che il nativo del Wisconsin sembra poterlo rimpiazzare a dovere. Troviamo poi un Andrew Wiggins che sembra aver trovato il luogo ideale per il suo gioco, e che potrebbe dunque avere una buona continuità di rendimento anche in questa stagione, portando i suoi punti alla causa degli Warriors. Ci si aspetta un salto in avanti in termini di rendimento anche da James Wiseman, visto che nel suo anno da rookie ha alternato buone prestazioni a partite sotto tono; ad aprile, Wiseman è però incappato in un infortunio, che lo terrà fuori dal campo per l’inizio di stagione.

L’obiettivo stagionale dei Golden State Warriors è difficilmente individuabile, visto che la squadra allenata da coach Steve Kerr dipende molto dal rientro in campo di Klay Thompson. Con lui infatti la squadra potrebbe tranquillamente centrare la qualificazione ai prossimi playoffs, cercando anche di impensierire le potenze della Western Conference, mentre senza il componente degli splash brother la stagione degli Warriors rischia di non avere molto successo. Ad ogni modo, non va mai sottovalutato il cuore dei campioni

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