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Fase a gironi, terza ed ultima giornata ai Mondiali FIBA: Repubblica Ceca avanti!

di Michele Gibin

Terza ed ultima giornata della prima fase a gironi dei Mondiali FIBA 2019 anche per i gruppi E, F, G e H con Team USA che dopo lo scampato pericolo dei supplementari contro la Turchia gioca per il primato nel girone ma senza Jayson Tatum, infortunato.

Il Brasile contro il Montenegro già eliminato e furente con gli arbitri tenta per il primato nel girone F, la Grecia deve vincere contro la Nuova Zelanda per evitare un’eliminazione che sarebbe clamorosa. Chi è già fuori è la Germania, che sfida la Giordania in un match senza troppe motivazioni, motivazioni che ha la Repubblica Ceca di Tomas Satoransky, che battendo la Turchia potrà accedere alla seconda fase dietro agli Stati Uniti nel girone E.

Il big match della giornata è però Lituania-Australia, le due corazzate del girone H si giocano il primato in una sfida di altissimo livello.

Mondiali FIBA terza giornata: la Repubblica Ceca elimina la Turchia

Canada Senegal 82-60: magra consolazione per Team Canada la vittoria sul Senegal, Cory Joseph guida la squadra di coach Nick Nurse con 24 punti in 29 minuti di una partita con poco da dire, e francamente brutta da vedere con attacchi imprecisi e poca intensità.

Il rimpianto per team Canada rimane quello delle tantissime assenze di giocatori che avrebbero reso i canadesi una squadra da potenziale medaglia.

Brasile Montenegro 84-73: missione compiuta per il Brasile che non si complica la vita dopo l’impresa contro la Grecia. I vecchietti terribili di coach Aza Petrovic regolano il Montenegro grazie ai 16 punti con 6 assist di Marcelinho Huertas ed i 14 punti con 8 rimbalzi dell’ex Chicago Bulls Cristiano Felicio. Soli 13 minuti di gioco dall’altra parte per Nikola Vucevic in una partita inutile per i montenegrini, una delle squadre più deludenti del torneo, il migliore in campo per i balcanici è la guardai Derek Needham (doppia doppia da 16 punti e 10 assist).

Il Brasile attacca con qualità (51.4% al tiro) e segna 15 punti dalle palle perse del Montenegro.

Repubblica Ceca Turchia 91-76: dramma sportivo quello turco, ad un millimetro dalla storica vittoria contro Team USA due giorni fa ed oggi fuori dai Mondiali dopo una partita anonima. Tomas Satoransky, la zazzera di Ondrej Balvin ed il duo Hruban-Bohacik i giustizieri per cedi Osman e compagni, che crollano nel secondo tempo dopo una gran prima metà di partita di Furkan Korkmaz (16 punti alla fine).

Satoransky è uno scienziato, nelle sue mani la squadra gira a meraviglia ed il neo giocatore dei Bulls chiude con 11 punti, 7 rimbalzi, 7 assist nonostante le brutte percentuali di tiro. Ai punti ci pensano Balvin (doppia doppia da 17 e 11), Hruban (18 punti) e Jaromir Bohacik (15 a fine gara). Per la Turchia, cedi Osman dimostra tutto il suo carattere dopo gli errori contro gli USa e chiude con 24 punti, male Ersan Ilyasova che non segna nemmeno un canestro su 9 tentativi. Republica Ceca avanti con merito.

Germania Giordania 96-62: la Giordania, assieme alle Filippine ed alle squadre africane (Nigeria a parte) passerà alla storia come la squadra materasso dei Mondiali 2019. La Germania senza motivazioni segna 30 punti nel quarto quarto e tira 16 su 31 da tre punti. Maxi Kleber ne mette 18 in 22 minuti, Dennis Schroeder chiude con una doppia doppia da 11 punti e 10 assist il suo mondiale (turno di piazzamento a parte).

Mondiali FIBA terza giornata: la Grecia avanti con Giannis e Calathes, Team USA facile

Australia Lituania 87-82: i Boomers vincono il girone H battendo di misura la Lituania, il solito Patty Mills ed un grande Aron Baynes le chiavi della gara per coach Lemanis in una gara che l’Australia conduce per gran parte del tempo e che rischia di perdere nel quarto periodo.

dopo aver inseguito anche di 15 punti, la Lituania si ritrova sul +3 (71-68) a 6 minuti dalla sirena finale, e le due squadre sono ancora pari a due minuti dalla fine. Una tripla di Patty Mills a 32 secondi dal termine mette però due possessi di distanza tra le squadre (73-68) e l’Australia è precisa dalla lunetta con Joe Ingles e Matthew Dellavedova. Il duo Sabonis-Valanciunas incide di meno contro i lunghi australiani (solo 11 rimbalzi in due) mentre un Baynes da 21 punti e 13 rimbalzi domina sotto canestro. Joe Ingles sotto tono non trova mai il canestro (2 punti in 31 minuti), per a Lituania il migliore è Marius Grigonis dello Zalgiris, con 19 punti in 24 minuti di gioco.

Grecia Nuova Zelanda 103-97: partita ad alto punteggio e sospiro di sollievo per i greci. Giannis Antetokounmpo e Nick Calathes guidano la Grecia al successo contro i Tall Black, in una gara godibile e giocata ad alto ritmo. Coach Skourtopoulus pesca dalla panchina il jolly Ioannis Papaetrou del Panathinaikos, che in 23 minuti segna 16 punti con 4 su 6 al tiro pesante. Antetokounmpo si lascia alle spalle la brutta partita contro il Brasile e chiude con 24 punti, 10 rimbalzi e 6 assist, e si guadagna ben 15 tiri liberi.

Il solito Corey Webster (31 punti), Tom Abercrombie e Isaac Fotu tengono vive le speranze per la Nuova Zelanda, che gioca a viso aperto e non cede mai nonostante la differenza di talento in campo. La Grecia non gioca particolarmente bene ma si affida ai suoi veterani (Calathes, Sloukas, Printezis, Papanikolau) e trova una buona partita da Thanasis Antetokounmpo, che chiude con 10 punti e 3 rimbalzi in 19 minuti.

Stati Uniti Giappone 99-45: annoverare tra le comparse di questo mondiale anche il Giappone del pur ottimo Rui Hachimura, please. La notizia in casa USA sono i problemi fisici di Marcus Smart, fuori oggi ed in dubbio per la prossima partita, la sfida col Giappone si risolve subito, con un 13-0 di apertura che mette in chiaro le cose.

Jaylen Brown il miglior realizzatore con 20 punti e 7 su 9 al tiro, gli Stati Uniti raggiungono un massimo vantaggio di +62 nel quarto quarto e Donovan Mitchell chiude la sua gara con un curioso plus\minus di +51, oltre ai 10 punti e 6 assist. Team USA ovviamente primo nel girone E ma rimandato a test più probanti.

Francia Repubblica Dominicana 90-56: dominicani qualificati e contenti, Francia sul velluto e che ruota 11 uomini in partita. I galletti toccano anche il +38 di massimo vantaggio e la partita è già finita a metà secondo quarto, c’è il tempo per Nando De Colo di chiudere con 15 punti in 16 minuti.

Anche per coach Nestor Garcia la gara è buona per dare minuti ai panchinari, tutti i giocatori a roster segnano almeno un punto (Victor Liz è il miglior realizzatore con 12 punti).

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