Home NBA, National Basketball AssociationApprofondimentiI 10 motivi per seguire la stagione NBA 2023-24

I 10 motivi per seguire la stagione NBA 2023-24

di Stefano Belli
10 motivi per seguire stagione nba 2023-24

MVP Iron Man Edition

Un altro cambiamento importante riguarda i criteri per l’inserimento nei quintetti All-NBA e per l’assegnazione dei premi stagionali: chiunque voglia candidarsi dovrà disputare almeno 65 partite.

Per quanto riguarda la corsa al titolo di MVP, le nuove regole sembrano escludere dai giochi LeBron James giunto alla ventunesima stagione in carriera. E’ presumibile che il Re gestirà con saggezza le energie anche a costo di non arricchire ulteriormente il suo palmares individuale. Per lo stesso motivo sarà difficile vedere i tre finalisti Kevin Durant che negli ultimi anni ha avuto a che fare con parecchi problemi fisici, Stephen Curry il cui chilometraggio è ormai notevole, e Kawhi Leonard diventato la rappresentazione vivente del concetto di load management.

A tal proposito la NBA ha regolamentato anche i riposi programmati delle superstar per salvaguardare gli interessi delle televisioni e del pubblico pagante.

Tornando ai candidati MVP, i nuovi criteri potrebbero penalizzare il detentore dello scettro Joel Embiid che ha un massimo in carriera di 68 apparizioni stagionali. Che dire poi di Anthony Davis che non supera le 65 presenze da lontano 2017-18. Probabilmente a fare corsa di testa saranno ancora Nikola Jokic e Giannis Antetkounmpo che da danni si contendono il titolo virtuale di miglior giocatore NBA. Il serbo avrà ancora attorno la corazzata capace di sbaragliare la concorrenza negli scorsi playoffs, mentre il greco cederà volentieri una gran parte del carico offensivo al nuovo compagno Damian Lillard.

Gli altri nomi su cui puntare sono quelli di Jayson Tatum che spera di condurre finalmente ai Boston Celtics alla terra promessa, di Luka Doncic che vuole far riscattare di Dallas Mavericks un pessimo 2022-23, di Devin Booker che ha sfornato performance stellari negli scorsi playoffs, e perché no di Donovan Mitchell, leader assoluto degli emergenti Cleveland Cavaliers

Italians

quella che sta per cominciare sarà una stagione importante per i due italiani d’America.

Il grave infortunio subito l’estate scorsa in nazionale ha lasciato Danilo Gallinari ai box per l’intero 2022-23, negandogli così la possibilità di indossare la prestigiosa maglia dei Boston Celtics. Inserito nella trade ha portato in biancoverde Kristaps Porzingis, il Gallo comincia il suo ultimo anno di contratto a Washington. Gli Wizards sono una formazione tutta da decifrare, con Jordan Poole e Kyle Kuzma al comando delle operazioni potremmo trovarli a competere per i playoffs ma allo stesso tempo non sarebbe sorprendente vederli tirare i remi in barca alla trade deadline con la testa rivolta alla draft lottery.

In ogni caso è probabile che tra qualche mese Danilo opti per un buyout e cerchi posto in una contender, per coronare con una caccia al titolo la sua quindicesima stagione NBA.

Nello Utah inizia invece il secondo anno di Simone Fontecchio. Nella passata stagione dopo un avvio difficile ha trovato sempre più spazio nelle rotazioni dei sorprendenti Jazz, ora l’obiettivo di Simone, grande protagonista ai Mondiali con la maglia azzurra, è confermare a tutti di non essere solo di passaggio nella NBA.

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