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Mondiali FIBA 2019, i mondiali delle tante assenze eccellenti

di Michele Gibin

Mondiali FIBA 2019? i Mondiali delle tante assenze.

La sfortuna, gli infortuni, una stagione lunga e faticosa e l’estate 2019 che precede quella 2020 delle Olimpiadi di Tokyo hanno contribuito a privare della 18esima edizione del torneo intercontinentale tanti protagonisti di livello assoluto, tante star di portata globale.

Delle numerose assenze di Team USA si è già detto tanto: giocatori del calibro di James Harden, Anthony Davis, Damian Lillard, Bradley Beal, C.J. McCollum, Kyle Lowry, Tobias Harris, Kevin Love, Zion Williamson, e “seconde scelte” come J.J Redick, Andre Drummond, Marvin Bagley non saranno in Cina: troppo lunga la stagione NBA appena conclusa, troppo impegnativo forse il viaggio in Cina per giocatori comunque abituati a volare da una parte all’altra di un continente vasto come il nordamerica.

jamal murray Mondiali FIBA 2019

Jamal Murray, niente Mondiali per lui

Troppo alto inoltre il rischio, per dirla con le parole di C.J. McCollum dei Portland Trail Blazers, di rimediare una figuraccia mondiale diventando “la faccia di una squadra perdente”?

Dopo le batoste del biennio 2002-2004, la USAB varò un “nuovo corso” portando le star più grandi del panorama NBA a partecipare agli impegni internazionali. Una spinta ed una presa di coscienza forse affievolitesi col tempo e le vittorie, almeno temporaneamente in questo 2019, in attesa di rivedere le stelle al proprio posto a Tokyo tra 12 mesi (LeBron James e Stephen Curry si sono riservati un posto per il Giappone, in attesa di sviluppi).

Senza bisogno di citare la celebre dicotomia Sparta-Atene, ciò che si può comunque constatare a poco più di due settimane dall’inizio dei Mondiali FIBA di Cina 2019 (31 agosto-15 settembre) è la quantità e la qualità delle assenze in tante delle “altre” 31 squadre che prenderanno parte al torneo. Giocatori con i quali costruirci una squadra NBA di assoluto livello.

Il Canada del coach campione NBA 2019 Nick Nurse ha in due settimane perso per strada la giovane star dei Denver Nuggets Jamal Murray (caviglia in disordine+nuovo contratto al massimo salariale, una pessima congiunzione astrale), l’atteso rookie dei New York Knicks R.J. Barrett (che si concentrerà sulla sua prima importante stagione NBA ed afflitto da noie muscolari durante la Summer League) e per ultimo il lungo dei Miami Heat Kelly Olynyk, scivolato su di una chiazza di sudore lo scorso 2 agosto contro la Nigeria e costretto al forfait. Shai Gilgeous-Alexander avrebbe potuto essere una delle star del Mondiale cinese, ma il neo giocatore degli OKC Thunder ha preferito passare la mano. Andrew Wiggins non si è nemmeno premurato di fornire una spiegazione.

Ben Simmons e Jimmy Butler

“Ma tu ci vai ai Mondiali?” Ben Simmons e Jimmy Butler

Nessun infortunio ma “ubi maior, minor cessat” per Ben Simmons, star dei Philadelphia 76ers e della sua Australia. Dopo aver risposto con entusiasmo lo scorso maggio alla chiamata del suo Paese scatenando la gioia persino del Ministro dello Sport australiano, Simmons si è tirato indietro citando cause di forza maggiore (ergo, il sontuoso rinnovo contrattuale con i Sixers dal 170 milioni di dollari complessivi che scatterà nel 2020), confermando però la sua presenza a Tokyo, se sarà il caso.

Per i Boomers mancherà in Cina anche Thon Maker dei Detroit Pistons, assenza questa ampiamente annunciata.

La Spagna di coach Sergio Scariolo ha incassato una serie notevole di “no” al mondiale, tra assenze definitive (Juan Carlos Navarro, ritiratosi nel 2018, ed il 39enne Pau Gasol), forfait tattici (Nikola Mirotic, che ha lasciato la NBA dopo sei stagioni per tornare in Spagna, stavolta al Barcellona, Serge Ibaka e Sergio “Chacho” Rodriguez, dalla prossima stagione all’Olimpia Milano), ed assenze forzate (Alex Abrines, che dopo la crisi tecnica e personale della scorsa stagione agli Oklahoma City Thunder tenterà la rinascita nel suo Barca).

L’onore della vecchia guardia spagnola sarà tenuto alto in Cina dai veterani Ricky Rubio, Marc Gasol e Rudy Fernandez.

Nicolò Melli forfait Mondiali

Nicolò Melli, grande assente per gli Azzuri di Sacchetti

L’italia di coach Meo Sacchetti ha appena incassato il pesante forfait di Nicolò Melli: il neo giocatore dei New Orleans Pelicans non recupererà in tempo da un intervento al ginocchio, inutile tentare di forzare i tempi prima della stagione di esordio nella NBA. Danilo Gallinari dovrebbe invece recuperare dalla recente ed urgente operazione di appendicite, ma finché non rivedremo il Gallo di nuovo in campo, visti i precedenti, non potremo dire di averla scampata (anche Gigi Datome è tuttora fermo, noie persistenti ad un ginocchio).

La Serbia, temibile avversario degli azzurri e squadra da medaglia, dovrà rinunciare a Milos Teodosic: i problemi di fascite plantare persistono, il neo giocatore della Virtus Bologna non seguirà i compagni in Cina. Le Filippine, altro avversario di girone dell’Italia, attendono di sapere se potranno contare sulla guardia dei Cleveland Cavs Jordan Clarkson (che attende l’OK della FIBA), ma contro gli azzurri ci sarà l’ex NBA Andray Blatche.

Milos Teodosic

Milos Teodosic in maglia Clippers

Due squadre di seconda fascia come Porto Rico e Senegal dovranno rinunciare ai loro giocatori simbolo: J.J. Barea dei Dallas Mavericks ha fatto di tutto per recuperare dal grave infortunio al tendine d’Achille dello scorso gennaio, ma ha dovuto alzare bandiera bianca nelle scorse settimane (l’ex giocatore NBA Renaldo Balkman sarà invece della partita). Per gli africani non ci saranno il lungo dei Minnesota Timberwolves Gorgui Dieng e Tacko Fall, l’uomo più alto del mondo (non lo è ma lo sembra, almeno in campo!), cotta estiva NBA e da pochi giorni ufficialmente un giocatore dei Boston Celtics.

Alexey Shved si è aggiunto da poche ore al listone dei forfait eccellenti mondiali, la Russia non potrà fare affidamento sul playmaker del Khimki Mosca a causa di un infortunio al piede. Risale allo scorso giungo invece il forfait di Steven Adams: il lungo degli Oklahoma City Thunder non sarà in Cina con i Tall-Blacks, prosegue il “boicottaggio” della squadra nazionale neozelandese da parte di Adams, che dal 2013 non ha più preso parte ad impegni internazionali. Una querelle che risalirebbe alle esperienze giovanili con la Nuova Zelanda per il giocatore dei Thunder, che ha raccontato come all’epoca la federazione in difficoltà chiese ai giovani giocatori e rispettive famiglie di coprire parte dei costi dei ritiri e delle trasferte per la squadra.

Steven Adams

Steven Adams non ha mai preso parte ad impegni con la nazionale maggiore neozelandese

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