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Boston Celtics, la preview della stagione

  • Record Regular Season 2021/22: 51-31 (#2 nella Eastern Conference)
  • Rendimento playoffs: Sconfitti in finale NBA dai Golden State Warriors (2-4)
  • Arrivi: J.D. Davison (PM), Sam Hauser (A), Malcolm Brogdon (PM), Danilo Gallinari (A), Mfiondu Kabengele (A), Noah Vonleh (A), Blake Griffin (A), Brodric Thomas (G), Jake Layman (A)
  • Partenze: Juwan Morgan (A), Aaron Nesmith (A), Malik Fitts (A), Daniel Theis (C), Nik Stauskas (G)
  • Possibile Quintetto: Smart-Brown-Tatum-Horford-Williams III
  • Head Coach: Joe Mazzulla (ad interim)
  • Numero Chiave: miglior difesa della scorsa stagione per defensive rating (106.2)

I Boston Celtics si affaccianno alla nuova stagione affrontando subito due importanti problemi: la sospensione di Ime Udoka e l’infortunio al crociato di un giocatore importante come Danilo Gallinari. La squadra non ha comunque subito grossi cambiamenti e potrebbero arrivare ancora vicini al Larry O’Brien Trophy.

Sono i vicecampioni NBA, che non è cosa da poco, ma che purtroppo, in bacheca, non vuol dire nulla. La squadra ha trovato nella seconda metà della stagione scorsa una consapevolezza incredibile, che non ha più perso e che l’ha portata fino in finale NBA, dando anche filo da torcere ai Golden State Warriors. 

Ora però i Celtics sono già di fronte ad alcune questioni delicate, prima fra queste, la sospensione del coach responsabile del grande lavoro dell’anno scorso, Ime Udoka. Inoltre un giocatore come Danilo Gallinari, veterano con punti nelle mani e in grado di aiutare dalla panchina, non potrà giocare per tutto l’anno causa ginocchio. Insomma la stagione non è ancora cominciata, ma Boston dovrà già trovare un proprio equilibrio nonostante alcuni fattori diversi rispetto allo scorso anno.

Ci sono però anche fattori positivi che hanno migliorato la squadra. Uno di questi è Malcolm Brogdon, arrivato dagli Indiana Pacers, dove per tre anni ha vissuto da protagonista e perciò, in grado di incidere sia da sesto uomo sia da titolare, è la vera chiave dei Celtics. Lo passata stagione la squadra di Udoka aveva problemi di lunghezza del roster e, al di fuori del quintetto titolare, non era sempre facile trovare punti. Ma con l’arrivo di Brogdon la dirigenza Celtics potrà contare su un playmaker in grado di creare molto in attacco sia per lui sia per i suoi compagni e dare continuità alla manovra offensiva. Non indifferente anche la firma di Blake Griffin che, anche se non al massimo della forma, rimane un lusso in uscita dalla panchina.

I pilastri del roster come Tatum, Brown e Horford sono tutti rimasti e quindi nulla ci impedisce, anche quest’anno, di considerare i Boston Celtics come dei seri pretendenti al titolo, che resta sempre l’obiettivo numero uno. Spesso sono state mosse critiche nei confronti della coppia Tatum-Brown e sul fatto che prima o poi si pesteranno i piedi, dovesse succedere sarebbe molto pericoloso per la squadra, ma dovessero invece continuare come fatto fino a giugno scorso i Celtics potrebbero avere ancora tanto da dirci

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