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LA Clippers NBA preview 2022/23

  • Record Regular Season 2021/22: 42-40 (#9 nella Western Conference)
  • Rendimento playoffs: Non qualificati, eliminati ai play-in dai Minnesota Timberwolves
  • Arrivi: John Wall (PM), Moses Brown (C)
  • Partenze: Isaiah Hartenstein (C), Rodney Hood (G)
  • Possibile Quintetto: Jackson-George-Leonard-Morris-Zubac
  • Head Coach: Tyronn Lue
  • Numero Chiave: 109.5 (25esimi) di offensive rating nel 2021\22, senza Kawhi Leonard

Le ambizioni ai massimi livelli dei Clippers 2021\22 erano state riviste al ribasso nel momento esatto in cui era risultato chiaro che Kawhi Leonard avrebbe saltato l’intera stagione.

E’ pur vero che i Clips non hanno neppure disputato i playoffs lo scorso anno, pur avendo la squadra per farlo, eppure è difficile etichettare la scorsa stagione come un flop. Perché? Paul George ha giocato appena 31 partite, Norman Powell arrivato via trade a febbraio appena 5, Marcus Morris 54, e la squadra di coach Lue ha comunque terminato sopra al 50% di vittorie e si è giocata l’accesso alla post-season contro Minnesota e senza ancora George, bloccato dal covid prima della partita dentro-fuori di play-in.

Nella scorsa stagione i Clippers hanno però capito che su Robert Covington, Luke Kennard, Terance Mann e su giocatori di secondo piano come Amir Coffey e Brandon Boston Jr si può fare affidamento, mentre Reggie Jackson, Ivica Zubac e persino il “vecchio” Nicolas Batum si sono confermati.

Certezze che hanno convinto, semmai ve ne fosse stato il bisogno, ad attendere semplicemente il rientro di Kawhi e a pensare a quali giocatori aggiungere per aumentare ancor di più delle rotazioni già profonde. Il nome è stato uno solo, ovvero John Wall, recuperato sia fisicamente che psicologicamente dopo tre anni complicatissimi e che ha intenzione di prendersi anche il posto di point guard titolare facendo la corsa su Reggie Jackson: sarà interessante vedere come Tyronn Lue gestirà questa “staffetta”.

I Clippers 2022\23 sono una contender di default, basta guardare al roster e alle alternative. Il rientro di Leonard, e Wall aggiungono in attacco quella percentuale di playmaking in più mancata l’anno scorso, e con tutti quei tiratori attorno alle due star, puntare sull’ex Wizards è stata la scelta giusta.

John Wall darà ai Clippers in più anche una dimensione da squadra da transizione. Ai suoi tempi, il 5 volte All-Star è stato la miglior point guard in transizione della lega, il più abile a battere le difese in recupero e generare tiri dagli angoli pregiati e a alta percentuale, dote che Wall non ha perso anche se l’atletismo non può essere quello di Washington.

Dove una squadra così profonda potrebbe patire? Sotto canestro, perso Hartenstein, l’alternativa al solidissimo Zubac è oggi Moses Brown, ragion per cui attendersi tanti quintetti con Morris o Covington da finto centro attorno a Leonard, George, Wall\Jackson e un altro tiratore (Mann? Kennard? Powell?). D’altro canto i Clippers vinsero così – e senza Kawhi – la semifinale di conference 2021 contro Utah. E se dovesse servire un altro lungo d’emergenza, il mercato dei veterani svincolati di metà stagione offre sempre delle opzioni.

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