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Squadre lottery NBA

Indiana Pacers preview 2022/2023

Tyrese Haliburton.

  • Record Regular Season 2021/22: 25-57 (seed #13 nella Eastern Conference)
  • Arrivi: Daniel Theis (C), Jalen Smith (PF), Aaron Nesmith (SF), Lagson Galloway (PG), Andrew Nembhard (PG), Bennedict Mathurin (SF), Kendall Brown (SF), Deividas Sirvydis (SF), James Johnson (PF)
  • Partenze: Malcom Brogdon (PG), Ricky Rubio (PG), TJ Warren (SF), Duane Washington Jr. (PG), Lance Stephenson (SG), Gabe York (SG), Nate Hilton (SG)
  • Possibile Quintetto: Tyrese Haliburton, Buddy Hield, Chris Duarte, Bennedict Mathurin, Myles Turner
  • Head Coach: Rick Carlisle (confermato)
  • Numero Chiave: 8.2, come gli assist di media a partita di Haliburton (7° miglior dato della lega), giocatore da cui i Pacers vogliono ripartire

Se si pensa a una squadra alla ricerca di un’identità, la prima che viene in mente è sicuramente quella dell’Indiana. I Pacers nell’ultimo anno hanno scambiato le loro principali star (Sabonis a gennaio e Brogdon in estate) e sono alla disperata ricerca di un acquirente per Myles Turner. L’idea è di ricostruire sui giovani è chiara, meno il percorso da intraprendere.

Il grande movimento estivo è senza dubbio la cessione di Malcom Brogon a Boston in cambio di Daniel Theis, Aaron Nesmith, Nik Stauskas, Malik Fitts, Juwan Morgan (quest’ultime tre successivamente tagliati) e una scelta al primo turno nel 2023. Considerando l’alto valore del ragazzo e la poco utilità dei diversi assett arrivati nell’Indiana, la trade sembra decisamente vinta da Boston. Sicuramente sarà da valutare chi arriverà dalla prima pick cedutagli. Però per Boston si prevede una buona stagione e quindi facilmente si tratterà di un basso primo giro. Quindi l’ex Bucks è stata ceduto principalmente per un buon role player come il tedesco Theis (che però centra poco con il momento dei Pacers) e un talento inespresso come Nesmith (che nel Massachussetts non ha mai trovato spazio).

Tra le altre cessioni da annotare l’addio come free agent di due lungodegenti come TJ Warren, il quale ha firmato con i Nets, e Ricky Rubio, tornato a Cleveland. Mentre rimane da capire cosa sarà di Buddy Hield. L’ex Kings sembra fuori fase con la linea temporale del progetto, ma il contratto da quasi 20 milioni l’anno per altre 2 stagioni è difficilmente scambiabile.

Altra nota d’interesse della stagione del team dell’Indiana sarà seguire la seconda stagione di Chris Duarte. Dopo un primo anno decisamente sopra le aspettative, sarà molto interessante vedere se si confermerà da sophomore. La seconda è sempre la stagione più dura per i rookie che fanno bene fin dal primo anno. Ciò non dovrebbe verificarsi per il 3&D dei Pacers, in quanto è stato un rookie molto “vecchio”. Proprio visti i suoi 25 anni, potrebbe non pagare questo scotto e confermarsi un arma molto interessante anche quest’anno

In entrata il nome più interessante è senza dubbio quello di Bennedict Mathurin. Il prodotto di Arizona, chiamato con la 6° pick del draft 2022, si è già messo in mostra con dichiarazioni un po eccessive: “LeBron meglio di me? Me lo dimostri in campo”. Non il modo migliore per presentarsi in NBA, ma dimostra che il carattere al ragazzo non manca. Vediamo se dimostra di avere anche un talento altrettanto forte. Da verificare, inoltre, l’intesa con Tyrese Haliburtun. La point guard è stata presa a gennaio come contropartita della trade di Sabonis, con l’idea di metterlo al centro del progetto di ricostruzione. I due sono il futuro della squadra e questa stagione servirà per capire com’è l’intesa tra i due.

Dal draft arrivano altri due giocatori Andrew Nembhard e Kendall Brown. Il primo, dopo anni passati a Gonzaga, sembra pronto per il grande salto con impatto immediato. Per lui si prefigura un ruolo da PG di riserva, con il compito di guidare e dare ordine alla second unit, composta da tante promesse e poche certezze. Sicuramente a fargli da chioccia avrà un ottimo maestro come TJ McConnell, con cui condividerà il backcourt. Il secondo, invece, è proprio una di quelle promesse che si dividerà tra G-League e NBA. L’ala ex Baylor doveva essere il grande prospetto del college texano, salvo poi deludere e lasciare i riflettori al meno quotato Sochan. Ai Pacers proverà a invertire quanto successo in NCAA. Arrivare a fari spenti e trovare spazio con il tempo e il lavoro.

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