NBA, le squadre da lottery: Utah Jazz preview 2022/2023
- Record Regular Season 2021/2022: 49-33 (seed #5 nella Western Conference)
- Arrivi: Collin Sexton (PG), Lauri Markkanen (PF), Malik Beasley (SG), Kelly Olynyk (PF), Talen Horton-Tucker (SG), Jarred Vanderbilt (PF), Ochai Agbaji (SF), Simone Fontecchio (SF), Leandro Bolmaro (SG), Stanley Johnson (SF), Cody Zeller (C), Johnny Juzang (SG), Micah Potter (C)
- Partenze: Rudy Gobert (C), Donovan Mitchell (SG), Bojan Bogdanovic (SF), Royce O’Neil (SF), Juancho Hernangomez (PF), Eric Paschall (PF), Hassan Whiteside (C), Danuel House Jr. (SF), Trent Forrest (SG), Xavier Sneed (SF)
- Possibile Quintetto: Mike Conley, Collin Sexton, Jarred Vanderbilt, Lauri Markkanen, Kelly Olynyk
- Head Coach: Will Hardy (nuovo)
- Numero Chiave: 46.3, come i rimbalzi totali presi a partita dalla squadra lo scorso, difficilmente sarà un dato ripetibile dopo la partenza di Gobert
Dopo anni di grandi prestazioni in regular season e playoffs deludenti, gli Utah Jazz hanno fatto saltare la baracca decidendo di ripartire da zero. Diversi i nomi di spicco che hanno salutato la franchigia. Il primo è stato il role player per eccellenza della squadra Royce O’Neil spedito a Brooklyn in cambio di una prima scelta. Il secondo nome è quello del pilastro difensivo Rudy Gobert. Il centro francese, plurivincitore del premio Defensive of the Year, è stato scambiato a Minnesota, ricevendo in cambio una succosa contropartita. Ai Jazz, infatti, sono arrivate 4 prime scelte (2023, 2025, 2027 e 2029), un paio di diritto di scambio pick e 5 giocatori: Malik Beasley, Jarred Vanderbilt, Leandro Bolmaro, Kessler Walker (scelta al primo round di quest’anno) e Patrick Beverley (successivamente scambiato a sua volta per Talen Horton-Tucker).
L’esodo continua con la perdita dell’altro All-Star della squadra, Donovan Mitchell, che il primo settembre saluta tutti e si sposta a Cleveland, in cambio di pacchetto molto interessante. Nello Utah arrivano 3 prime scelte (2025, 2027, 2029), 2 diritti di scambio, oltre che 3 intrigante giocatori come: Lauri Markkanen, Collin Sexton e Ochai Agbaji. Dopo la cessione di Gobert quella di Donovan è stata una naturale conseguenza. Però le trattative per il prodotto di Louiville University sono state molto lunghe, con diverse squadre interessate al ragazzo (anche i Knicks sembra che ci abbiano provato seriamente a prenderlo). L’ultima cessione pesante è stata quella di Bojan Bogdanovic. L’ala croata era stato il free agent più pagato nella storia della franchigia, quindi un investimento importante per puntare alla vittoria. Ad un anno dalla scadenza del suo contratto, però, il front office ha deciso di sbarazzarsene per alleggerire il cap, ricevendo in cambio Kelly Olynyk e Saben Lee (successivamente tagliato) dai Detroit Pistons.
A roster, per ora, rimangono ancora la point guard Mike Conley e la shooting guard Jordan Clarkson. Entrambi, però, sembrano avere le valigie in mano. Una loro cessione potrebbe essere solo questione di tempo…
Da questi grande movimenti sono arrivati diversi giocatori interessanti. Soprattutto da Cleveland sono arrivati giovani su cui ricostruire. Il primo è Collin Sexton, che dopo una prima stagione straordinaria, si è un po perso, venendo superate nelle gerarchia da Garland e costretto la società a scaricarlo. Ai Jazz avrà lo spazio e l’opportunità di rifarsi, così da poter dimostrare che quegli sprazzi di talento non era solo tali, ma una costante. Sicuramente avrà l’appoggio della nuova società, visto che la squadra dello Utah gli ha dato un contratto da 72 milioni in 4 anni.
Il secondo, invece, è Lauri Markkanen, anch’esso ha avuto una parabola simile. Il finlandese aveva fatto una prima stagione stellare, salvo poi perdersi nelle successive a causa di infortuni e mancanza di costanza e rendimento. Lo scorso anno, era stato scambiato ai Cavs, dove si stava ritrovando, ma che lo ha lo stesso sacrificato. Dopo il super Europeo da protagonista assoluto, però, è pronto a dimostrare di poter dominare in NBA come in Europa.
Dagli scambi per le due stelle sono arrivati anche 2 rookie, chiamati al primo giro, molto interessanti. Da Cleveland arriva MVP della Finale collegiale Ochai Agbaji, senior che a Kansas ha dimostrato di essere uno scorer puro e un 3&D di ottimo livello e che in NBA potrebbe diventare un role player di primisso piano. Dallo scambio di Gobert, invece, è arrivato Walker Kessler. Sophomore che lo scorso anno ha dominato sotto i canestri NCAA. Leader nelle stoppate (sia per partita che totali), in fase difensiva si è dimostrato una saracinesca, venendo anche nominato National Defensive Player of the Year. Come stile di gioco assomiglia molto al centro francese e sarà il suo sostituto naturale, aggiungendo una dimensione leggermente più perimetrale sia in difesa che in attacco.
Giusto citare l’arrivo anche di ottimi comprimari come Jared Vanderbilt o Talen Horton-Tucker che dopo essersi messi in luce in contender, ora si ritrovano in testi meno competitivi. I due, però, potrebbero sia essere dei perni della ricostruzione della franchigia dello Utah, come delle valide pedine di scambio per ottenere altre pick da squadre che li prenderanno per puntellare difesa o alcuni fondamentali in vista dei playoffs.


