L’evento più atteso dagli amanti dello spettacolo ad ogni costo: parliamo ovviamente dell‘All Star Game. Nelle ultime edizioni si è disputato a New Orleans, poi a Charlotte e nel 2020 tornerà in una grande città che vive di basket. Chicago 2020 All Star Game da non perdere, con tanti nuovi protagonisti: uno su tutti Zion, pronto ad esibirsi, anche se non lo ha ancora confermato, alla gara di schiacciate, uno dei momenti più attesi da tutti gli appassionati.
Il 28 gennaio, durante il match tra i Los Angeles Lakers e i Boston Celtics, LeBron James ha subito un fallo negli ultimi secondi della partita.
Come ben sappiamo, il fallo non è stato fischiato, e i Celtics hanno vinto la partita ai tempi supplementari.
Il sindacato degli arbitri NBA, il giorno dopo, ha pubblicato delle scuse pubbliche tramite Twitter, per essersi fatto sfuggire il fallo.
Ma ciò non è bastato a placare le critiche, che hanno riguardato soprattutto la mancanza di possibilità che gli arbitri avevano a disposizione per correggere l’errore.
Così, il commissioner Adam Silver ha dichiarato che la lega dovrà esaminare la questione.
“So che molte persone erano arrabbiate per la mancata possibilità di un replay” sostiene. “Ma vorrei ricordarvi che, in questa lega, non si può contestare una non-call. E capirete anche che, da questo, scaturiscono anche altri problemi. Non è sicuramente facile, ma cercheremo di esaminare la questione. A me non dispiace il metodo che utilizziamo adesso, ma voglio anche che le cose vengano fatte per bene“.
Ovviamente, dopo il putiferio scoppiato a causa del fischio mancato a sfavore di LeBron, Silver ci ha tenuto a precisare che gli ufficiali di gara sono ritenuti assolutamente responsabili, e che verranno disciplinati per evitare di commettere di nuovo tali errori anche in futuro.
“Non rendiamo mai pubblici i metodi di educazione per gli ufficiali di gara. Non è appropriato” dichiara il commissioner a Sage Steele di ESPN, in un’intervista per SportsCenter. “Ma assegniamo gli arbitri alle varie partite in base all’accuratezza dei loro fischi. E’ ovvio che ci sia un sistema di supervisione per gli arbitri, ma questi problemi ci sono sempre stati”.







